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Casamicciola: arbitro 19enne ferito da un sasso, partita sospesa

Casamicciola: arbitro 19enne ferito da un sasso, partita sospesa

Arbitro 19enne ferito da un sasso durante partita di Prima Categoria sull’isola di Ischia

Casamicciola Terme (Ischia) – Un giovane arbitro di 19 anni è stato raggiunto alla tempia destra da un sasso lanciato durante la partita di Prima Categoria tra ASD Lacco Ameno 2013 e Real Sangiovanni Frattaminore. L’episodio è avvenuto ieri sera sull’impianto del Lacco Ameno, che è stato immediatamente sospeso e su cui sono intervenuti i soccorsi. Le condizioni del ragazzo non sono state rese note, ma dall’équipe del 118 intervenuta sul posto non è stata chiarita l’esigenza di un ricovero, con l’arbitro che ha rifiutato il trasferimento in ospedale.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Casamicciola Terme e dall’Aliquota Radiomobile di Ischia, le proteste da parte di un gruppo di tifosi sarebbero nate in seguito all’espulsione di un giocatore della squadra di casa. Durante la contestazione, i manifestanti avrebbero rivolto sassi contro l’arbitro, ferendolo alla tempia destra. Le autorità hanno avviato le verifiche per identificare i responsabili del lancio, senza al momento avere elementi certi su chi abbia scagliato i proiettili.

La dinamica resta al vaglio degli investigatori, ma tutto lascia pensare che la tensione sia esplosa in campo in una serata già carica di nervosismo tra le due compagini. Il referto medico non è stato comunicato ufficialmente, ma dalla squadra organizzatrice arriva la conferma di una sospensione immediata dell’incontro e della successiva volontà di procedere con le verifiche necessarie per assicurare responsabilità e tutela degli atleti e del personale presente.

La Lacco Ameno 2013 ha condannato l’accaduto in modo netto. In una nota inviata agli organi competenti, la società ha preso le distanze da qualsiasi violenza, sottolineando la propria piena collaborazione con le forze dell’ordine affinché vengano individuati i responsabili e assicurati alla giustizia. «Condanniamo senza esitazione quanto avvenuto – fa sapere la società -. Si tratta di un episodio che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e del calcio. Collaboreremo con le autorità competenti per consentire l’individuazione dei responsabili».

Il contesto del caso resta nell’area nerissima tra sport dilettantistico e sicurezza: un episodio che riapre il dibattito sulle misure da adottare per prevenire aggressioni in contesti calcistici di livello locale, dove la platea di sostenitori e i dirigenti sono stretti in spazi ristretti e l’emotività può facilmente travalicare i limiti della competizione sportiva. Le forze dell’ordine hanno assicurato che continueranno a monitorare la situazione e a lavorare per prevenire simili incidenti nelle prossime gare.

Intanto, l’obiettivo delle autorità è chiaro: fare luce su chi ha lanciato il sasso e rafforzare le misure di sicurezza per gli arbitri che dirigono partite di categorie minori. L’arbitro 19enne, originario della provincia Napoli, resta l’elemento al centro di una vicenda che evidenzia una problematica diffusa nella gestione della sicurezza durante eventi sportivi amatoriali. La partita, interrotta, resta nel ricordo come un simbolo della necessità di proteggere chi è chiamato a dirigere il gioco, anche quando la passione per il calcio si presenta in forma più aspra del dovuto. Le indagini proseguono, e il club Lacco Ameno mantiene aperto il dialogo con le autorità per chiarire ogni dettaglio e rendere la cornice sportiva sempre più sicura per giocatori, dirigenti e pubblico.

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