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Capodimonte: 57enne arrestato dopo aver rifiutato il pizzo del parcheggiatore abusivo

Capodimonte: 57enne arrestato dopo aver rifiutato il pizzo del parcheggiatore abusivo

Pizzo sulla strada a Napoli: 57enne arrestato per tentata estorsione ai danni di un automobilista

Napoli, via Bosco di Capodimonte – Un parcheggiatore abusivo avrebbe preteso un pedaggio per consentire a un’auto di sostare lungo la pubblica via. Il conducente ha rifiutato, l’uomo ha reagito con minacce e, dopo un breve inseguimento a piedi, si è dileguato lasciando la scena.

La denuncia della vittima ha dato il via alle attività della sezione Falchi della Squadra Mobile. Gli investigatori hanno avviato una sorveglianza mirata per stanare l’estorsore e, nel corso degli accertamenti, lo hanno individuato nello stesso punto in cui aveva tentato di imporre la somma, controllando nuovamente la zona.

Il 57enne è stato fermato dalla polizia giudiziaria e, al termine delle formalità di rito, trasferito presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale. Rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

Il caso è posto in una cornice più ampio di una pratica che, secondo gli inquirenti, va oltre il semplice illecito amministrativo. Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi nella metropoli è stato descritto come una forma di pizzo stradale: controllo del territorio, minacce dirette o implicite per garantire il pagamento di una somma, e un’estorsione protratta nel tempo nei confronti degli automobilisti che non cedevano alle richieste.

Le forze dell’ordine hanno così scelto di contestare direttamente il reato di tentata estorsione (articolo 629 del codice penale), piuttosto che limitarsi a sanzioni previste dal Codice della Strada, per riflettere la natura criminale del comportamento e la minaccia concreta ai cittadini.

Le indagini proseguono: non è chiaro se esistano altri episodi analoghi legati al medesimo individuo o a reti organizzate operanti in quell’area. L’udienza di convalida non è ancora stata stabilita al momento della redazione, ma la procura ha confermato che il caso, già in fase di scrutinio, verrà esaminato dalle sedi competenti.

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