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Sequestro di oltre 500 chili di pesce privo di etichettatura a Volla: elevate sanzioni per 2.000 euro

**Sequestrati a Volla oltre 500 kg di prodotti ittici privi di documenti** A Volla, la Guardia Costiera di Napoli ha effettuato un’importante operazione di controllo presso il mercato ittico all’ingrosso, sequestrando oltre 500 chilogrammi di prodotti…

Sequestro di oltre 500 chili di pesce privo di etichettatura a Volla: elevate sanzioni per 2.000 euro

**Sequestrati a Volla oltre 500 kg di prodotti ittici privi di documenti**

A Volla, la Guardia Costiera di Napoli ha effettuato un’importante operazione di controllo presso il mercato ittico all’ingrosso, sequestrando oltre 500 chilogrammi di prodotti ittici privi di etichettatura e di documentazione adeguata. La sanzione amministrativa inflitta al titolare dell’attività ammonta a 2mila euro.

Le verifiche sono avvenute tra il 19 e il 20 agosto, sotto il coordinamento del Centro di Controllo Area Pesca della Guardia Costiera. L’obiettivo dei controlli era quello di garantire la regolarità nella commercializzazione del pescato e rispettare le normative relative alla tracciabilità e all’etichettatura dei prodotti destinati alla vendita.

L’ispezione è stata preceduta da una fase info-investigativa condotta sia a terra che dal mare. Durante gli accertamenti, i militari hanno riscontrato irregolarità nella documentazione commerciale necessaria per la filiera del pescato.

**Pesce di qualità senza garanzia di tracciabilità**

Il sequestro ha colpito in particolare 516 chilogrammi di pesce, composto per la maggior parte da gambero rosso proveniente da Mazara del Vallo e da pesce serra. Entrambi i tipi di prodotto erano sprovvisti di etichettatura, rendendo impossibile risalire a dati essenziali riguardanti origine e tracciabilità, fondamentali per garantire la sicurezza alimentare e trasparenza al pubblico.

**Asl dichiara il prodotto non edibile**

L’Asl competente è intervenuta per valutare il prodotto sequestrato, classificandolo come non edibile. Il pesce è stato quindi trasferito allo Zoo comunale di Napoli in attesa delle procedure di confisca. Al termine di queste operazioni, i prodotti ittici potrebbero essere destinati allo smaltimento o alla distruzione.

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