Napoli – Una sequenza sismica inarrestabile sta creando preoccupazione tra gli abitanti dei Campi Flegrei. Ieri, intorno alle 19:46, una forte scossa ha fatto tremare Pozzuoli e il suo territorio, dando inizio a un’ondata di 169 eventi sismici, il più forte con una magnitudo di 4.7. Questa attività ha avuto un impatto significativo su strutture e strade, lasciando dietro di sé una scia di danni.
Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, la situazione è in costante evoluzione, ma i segnali riguardanti la salute pubblica sembrano positivi. Durante l’aggiornamento di questa mattina, il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha riferito che il numero dei ricoverati è sceso da 21 a soli 5, segno che la maggior parte dei feriti è stata dimessa. “Esprimo la mia vicinanza a tutte le persone coinvolte”, ha dichiarato Di Bari, evidenziando come la risposta emergenziale si sia attivata prontamente.
Intanto, l’attenzione delle autorità è focalizzata sulla gestione delle conseguenze del sisma. A Pozzuoli, sono state allestite strutture di accoglienza, pronte a ricevere circa 200 persone che non possono rientrare nelle loro abitazioni a causa dei danni subiti. Anche l’interruzione della corrente elettrica, che aveva messo al buio migliaia di famiglie, è stata rapidamente risolta, con il ripristino completo della rete già entro la mezzanotte.
La mobilità, sebbene parzialmente compromessa, sta tornando alla normalità. I treni della rete ferroviaria principale sono ripartiti, mentre la linea Cumana è temporaneamente sospesa, con verifiche in corso per garantire la sicurezza degli utenti. Gli abitanti, ancora scossi, stanno cercando di riprendere le normali attività quotidiane, ma la paura di nuove scosse è palpabile.
La domanda che rimane aperta è: quanto durerà questa instabilità sismica? Le prossime ore potrebbero rivelarsi fondamentali per la sicurezza della popolazione.
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