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Poggiomarino, Borrelli (AVS) sollecita bonifiche e videotrappole contro le discariche abusive

Di La Redazione31 Luglio 2026 - 15:341 ora fa 2 min di lettura
Poggiomarino, Borrelli (AVS) sollecita bonifiche e videotrappole contro le discariche abusive

Poggiomarino è in allerta: l’abbandono indiscriminato di rifiuti nelle campagne continua a rappresentare un grave affronto all’ambiente e alla salute dei cittadini. Negli ultimi giorni, le segnalazioni si sono moltiplicate e il punto più critico è via Vecchia Aquini, vicino all’incrocio con via Fornillo. Qui, sulla carreggiata e nelle zone circostanti, i cumuli di spazzatura si sono trasformati in veri e propri monumenti all’inciviltà.

I residenti sono indignati per la vista di sacchi di plastica, materiali edili e addirittura una culla abbandonata. Questa situazione non è solo una brutta immagine: comporta seri rischi, come quello di incendi tossici, che possono minacciare la salute della comunità. Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle ecomafie, ha già allertato le autorità competenti stimolando l’urgenza di un intervento.

“Ci troviamo di fronte all’ennesimo scempio ambientale”, ha dichiarato Borrelli, sottolineando che è inaccettabile che strade e campagne siano sfruttate come discariche da incivili e ecomafie. Il deputato ha chiesto non solo una bonifica immediata, ma anche l’installazione di videotrappole per identificare e punire i colpevoli. “Non basta inseguire l’emergenza”, ha proseguito, evidenziando la necessità di una strategia di prevenzione più efficace.

Le risorse scarse e i reati ambientali che rischiano di andare in prescrizione sono all’ordine del giorno. Una tale situazione preoccupa non solo gli attivisti, ma anche i cittadini, che chiedono maggiore sicurezza e raccordo tra le istituzioni. “La salute dei cittadini deve venire prima di tutto”, affermano con forza gli abitanti del quartiere.

Intanto, nel territorio si respira un clima di ansia e attenzione, con la speranza che le prossime ore portino le risposte necessarie per affrontare una situazione che, al momento, sembra essere ben lontana da una soluzione. La domanda, ora, resta aperta: quali misure verranno adottate per fermare questo scempio?