Napoli – Un cartellino rosso alla movida di piazza Bellini. Il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato un’ordinanza che restringe gli orari di apertura degli esercizi commerciali fino al 29 novembre 2026, in risposta a una crescente pressione da parte dei residenti. Questo intervento è visto come indispensabile per riportare calma in un’area centrale già segnata da segnalazioni di disagi.
La decisione, come spiegato dal primo cittadino durante una conferenza, non è stata presa a cuor leggero. “C’è un contenzioso giudiziario che coinvolge anche la Prefettura – ha sottolineato Manfredi – in seguito a denunce fatte da comitati di cittadini”, evidenziando la fermezza della comunità locale nel richiedere maggiore ordine. Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, le problematiche legate alla movida notturna includono anche intensi rumori e festeggiamenti selvaggi che hanno reso difficile la vita quotidiana dei residenti.
Il provvedimento di oggi si inserisce in una cornice più ampia, iniziata con l’approvazione da parte del Consiglio comunale di una delibera che prevede misure uniformi per la gestione della movida in tutto il capoluogo campano. L’idea è quella di suddividere Napoli in aree, ciascuna con misure specifiche per il controllo degli orari di chiusura e la vendita di alcolici da asporto. Tuttavia, per piazza Bellini, le tensioni legali e sonore continuano a richiedere una gestione straordinaria.
“Abbiamo bisogno di tempo per trovare un equilibrio – continua Manfredi – e di ascoltare le esigenze di tutti”. Nel frattempo, tra i residenti si respira una certa apprensione ma anche una certa speranza nel fatto che finalmente si faccia qualcosa di concreto per migliorare la situazione.
Con il termine dell’ordinanza a lungo termine, la comunità si interroga sulle possibili evoluzioni. Sofia, un residente della piazza, commenta: “Speriamo che queste misure portino a una normalizzazione. È ora di tornare a vivere tranquillamente la nostra città.” Rimane da capire se questa mossa possa davvero segnare una svolta o se le tensioni continueranno a farsi sentire, lasciando la questione aperta.
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