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Napoli, sgombero di un immobile gestito dal clan Misso: 28 anni di occupazione terminati

Di La Redazione31 Luglio 2026 - 20:381 giorno fa 2 min di lettura
Napoli, sgombero di un immobile gestito dal clan Misso: 28 anni di occupazione terminati

Una notizia che scuote il cuore del centro storico di Napoli: ieri, gli agenti del commissariato Vicaria hanno eseguito un sequestro nell’ormai storica vico Donnaregina, restituendo un immobile a chi di diritto dopo quasi trent’anni di occupazione abusiva.

Celeste Misso, 52 anni, ha visto la sua residenza sgomberata, abitata fino a ieri con i due figli di 20 e 29 anni. L’operazione è stata disposta dal gip napoletano su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, guidata dal procuratore aggiunto Sergio Amato. “Non credevamo sarebbe successo, ma dopo tanto tempo, il luogo è tornato alla legittima proprietaria”, commentano alcuni residenti.

Celeste Misso non è una figura qualunque; è figlia di Umberto e nipote di Giuseppe Misso, un noto ex boss del rione Sanità. La sua vita è stata segnata dalla violenza: il marito, Vincenzo Prestigiacomo, cadde vittima di un agguato camorristico nel 2006. Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, il legame familiare con la criminalità organizzata ha certamente complicato la vicenda.

Le autorità non sono ferme solo al sequestro. A Celeste e ai suoi figli sono contestati anche l’occupazione arbitraria e un allaccio abusivo alla rete elettrica, che perdurava da cinque anni. Un’ulteriore prova dei metodi mafiosi che, secondo le indagini, caratterizzavano l’abitazione.

La situazione ha sollevato diverse reazioni tra i cittadini. “La paura di vivere accanto a queste storie è reale”, dice un commerciante del quartiere. La presenza di personaggi legati al passato criminale della città genera tensione e preoccupazione tra i residenti.

Intanto, nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli sull’operazione e sui possibili sviluppi legali. Resta alta l’attenzione nel quartiere, dove la storia di Celeste Misso sembra un capitolo che non si chiude così facilmente.