Giugliano, operazione contro il furto di energia: 26 persone denunciate nel campo rom
A Giugliano, la lotta contro l’abusivismo sta vivendo un momento cruciale. I carabinieri, in un’operazione congiunta che ha coinvolto diversi reparti, hanno lanciato un’azione mirata nella zona industriale della città, rivelando una situazione che ha dell’allarmante. Con la collaborazione della polizia municipale e dei tecnici di E-Distribuzione, i militari hanno portato alla luce un sistema di furto di energia elettrica che ha coinvolto 26 famiglie, tutte collegate in modo irregolare alla rete di illuminazione pubblica.
“Abbiamo trovato cavi penzolanti, adagiati sul terreno, creando un pericolo per chiunque transitasse, soprattutto per i bambini”, spiegano i carabinieri. La precarietà di queste installazioni non solo ha messo a rischio la sicurezza dei residenti, ma ha anche generato un impatto significativo sulle infrastrutture locali.
Ma non è tutto: durante le perquisizioni, le forze dell’ordine hanno sequestrato una tonnellata di ferro, già ripulito e pronto per essere venduto nel mercato nero, un’operazione che avrebbe potuto fruttare tra i 300 e i 450 euro. Una scoperta che sottolinea, ancora una volta, la diffusione di attività illecite nel territorio.
In aggiunta al materiale sequestrato, sono state confiscate 19 auto, risultate senza assicurazione o intestate fittiziamente. Complessivamente, 75 persone sono state identificate, tra cui ben 27 minorenni. Questi numeri evidenziano non solo l’entità del fenomeno, ma anche la necessità di intervenire in modo deciso per garantire la sicurezza della comunità.
La situazione a Giugliano rimane critica, mentre la popolazione attende di capire quali prossimi passi verranno intrapresi dalle autorità. I cittadini sono in allerta e le voci di chi vive sul campo si fanno sentire: “Ci sono problemi che dobbiamo affrontare ogni giorno”, affermano alcuni residenti. Le indagini, intanto, proseguiranno per garantire un controllo ferreo sul territorio, ma la domanda resta aperta: fino a quando continuerà questo stato di emergenza?


