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Famiglia di Domenico diffida l’ospedale Monaldi: «Nessun incontro per i ricorsi urgenti»

Di La Redazione30 Luglio 2026 - 12:041 ora fa 2 min di lettura
Famiglia di Domenico diffida l’ospedale Monaldi: «Nessun incontro per i ricorsi urgenti»

Napoli – La tragedia che ha colpito la famiglia di Domenico Caliendo continua a lasciare segni profondi. Il piccolo, di soli due anni e mezzo, è morto il 21 febbraio scorso nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi, dopo un trapianto di cuore fallito. Oggi, i suoi familiari fanno un nuovo passo avanti nella loro battaglia legale.

L’avvocato Francesco Petruzzi, che rappresenta la famiglia, ha inviato una lettera alla direzione dell’azienda ospedaliera per chiedere un incontro finalizzato a discutere un risarcimento stragiudiziale. Stando a quanto emerge dalla prima ricostruzione, il legale ha dato una settimana di tempo al Monaldi per rispondere, avvertendo altrimenti che potrebbero scattare azioni legali.

“Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna convocazione,” afferma Petruzzi, evidenziando la mancanza di comunicazioni dopo l’incontro del Comitato di valutazione sinistri del 21 luglio scorso, il quale aveva già valutato il danno. Un silenzio che aggraverebbe ulteriormente la situazione già difficile per la famiglia del piccolo.

Contemporaneamente, si mantiene attivo il procedimento penale per accertare le responsabilità sulla morte di Domenico. L’11 settembre si svolgerà un’importante udienza per l’incidente probatorio, anche se non è escluso un possibile rinvio. In questa occasione, il tribunale dovrà esaminare le consulenze che porteranno ad eventuali responsabilità penali.

In questo contesto critico, si svolgerà anche l’udienza davanti al Tribunale del Riesame, destinata a esaminare le misure cautelari imposte ai due cardiochirurghi coinvolti nel trapianto. La famiglia, così, continua a muoversi su due fronti: la questione risarcitoria con l’ospedale e le indagini per chiarire le circostanze della tragica perdita.

Nel quartiere, l’eco di questa vicenda suscita inquietudine e domande. “È inaccettabile che in tutto questo tempo non ci sia stato un chiarimento,” commentano alcuni residenti. Una sensazione di impotenza aleggia tra chi conosce i genitori di Domenico, mentre rimane alta l’attenzione sulla vicenda. La domanda, ora, resta aperta: quali saranno i prossimi sviluppi in questa dolorosa storia?