Castellammare, operazione contro i Narcos dei Lattari: tre arresti in dieci ore
Tre arresti in meno di dieci ore: il contrasto allo spaccio di droga ai piedi dei Monti Lattari passa attraverso operazioni decisive da parte dei Carabinieri, che non si fermano nemmeno in estate. La zona, già nota per la sua complessa conformazione territoriale, diventa un campo di battaglia contro i narcos, e i risultati non si fanno attendere.
Durante una vasta operazione antidroga, i militari della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno fatto leva anche sul supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori, unità specializzata in operazioni nelle aree più difficili. “La loro presenza rende la vita difficile a chi cerca di nascondere attività illecite”, spiegano i Carabinieri.
Il primo arresto è avvenuto a Sant’Antonio Abate, dove un uomo di 56 anni, Vincenzo Acampora, già agli arresti domiciliari, è stato bloccato dopo il ritrovamento di crack, hashish e persino una pistola con matricola abrasa nella sua abitazione. Il giovane era in un regime di detenzione controllata, ma la situazione è rapidamente degenerata, portando alla sua reclusione immediata.
Successivamente, a Lettere, i militari hanno fermato Antonio Todisco, un 41enne noto alle forze dell’ordine. Con sé aveva marijuana e cocaina, ma la scoperta più inquietante è stata effettuata durante l’ispezione del locale: ben 45 dosi di cocaina erano state occultate nei tubi di scarico. Anche lui è finito dietro le sbarre con l’accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.
L’operazione si è conclusa a Castellammare di Stabia, dove Carmine Del Gaudio, 24 anni, è stato sorpreso mentre cedeva hashish a un minore. La vendita a un giovanissimo ha sollevato ulteriori preoccupazioni nella comunità. “Abbiamo registrato un forte aumento della preoccupazione tra i residenti”, affermano fonti locali.
Intanto, il giovane è stato trovato in possesso di altri 24 grammi di hashish e oltre 200 euro in contanti, ritenuti proventi dell’attività illecita. Anche per lui si prevedono sviluppi in giudizio, in un contesto dove l’attenzione si mantiene altissima.
Le operazioni di ieri mettono in luce un fenomeno che continua a preoccupare la comunità. “Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda”, affermano gli investigatori, lasciando aperte le porte a future crisi e sviluppi nel contrasto allo spaccio di droga a Napoli e nei suoi dintorni.

