Al via il progetto di riqualificazione dello stadio Maradona per ospitare Euro 2032, con investimenti pubblici e lavori già iniziati a Fuorigrotta.
Quando si parla di Napoli, il mondo calcistico alza la voce: il Comune ha avviato la ristrutturazione dello stadio Diego Armando Maradona, cruciale per accogliere le partite di Euro 2032. Un annuncio che risuona forte soprattutto nel quartiere di Fuorigrotta, storicamente legato al calcio, e non solo per gli appassionati.
L’assessore alle infrastrutture Edoardo Cosenza ha dato il via ufficiale ai lavori, il cui investimento prevista è di ben 200 milioni di euro, superiori a quanto impiegato nella riqualificazione dell’Arechi di Salerno. “Stiamo puntando a valorizzare un bene pubblico di fondamentale importanza per la città”, ha affermato Cosenza, chiarendo che questo progetto proseguirà indipendentemente dall’interesse del presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, che sembra non essere sulla stessa lunghezza d’onda.
I primi interventi, che hanno già preso il via, riguardano i piloni portanti, finalizzati alla riduzione delle vibrazioni strutturali, un aspetto cruciale non solo dal punto di vista logístico ma anche per la sicurezza degli spettatori. La ristrutturazione coinvolgerà 23 piloni, con la rimozione di cinque strutture per realizzare nuovi Sky Box, un cambiamento che mira a migliorare visibilità e capienza, rispondendo alle storiche lamentele dei tifosi sull’impianto.
Secondo quanto emerso, la conclusione dei lavori è attesa entro il 2026, mentre l’approvazione definitiva del progetto arriverà entro luglio di quell’anno. “Ci sono molti cittadini che osservano con preoccupazione e aspettativa, vogliamo che il loro allerta si trasformi in entusiasmo”, dichiarano alcuni residenti di Fuorigrotta. Le modifiche comprenderanno anche nuovi parcheggi riservati e servizi compatibili con i requisiti UEFA, aspetti fondamentali per garantire a Napoli un posto tra le città italiane pronte ad ospitare il grande evento calcistico.
Cosenza si è dimostrato ottimista riguardo a questa impresa, sottolineando il significato che Napoli ha nel panorama sportivo internazionale, non solo per la storia legata a Maradona, ma anche per il futuro del calcio nella città. I lavori rappresentano una tappa fondamentale per mettere Napoli al centro dell’attenzione globale, ma ciò che resta da chiarire è se questo sforzo verrà apprezzato anche dai tifosi e dalle istituzioni locali.
Nel quartiere di Fuorigrotta il clima è teso ma speranzoso, con molti abitanti pronti a intravedere una nuova era per il loro amato stadio. Le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per capire se questo sogno diventerà realtà.
