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Cronaca

Soccavo, agguato shock al genero del boss: il furto che innesca il caos

01/06/2026 10:12 · La Redazione · 12 visualizzazioni
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Un colpo di pistola nel cuore di Napoli, un giovane ferito e un mistero che si infittisce. Sabato sera, Francesco Petri, ventiseienne del rione Traiano, è rimasto coinvolto in un agguato mentre si trovava tra le vie di Soccavo. L’episodio ha immediatamente destato l’attenzione delle forze dell’ordine e dei residenti, preoccupati per la crescente violenza che affligge questi quartieri.

Secondo quanto si apprende dalle prime ricostruzioni, il giovane è giunto al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo con una ferita da arma da fuoco alla gamba sinistra. Fortunatamente, le sue condizioni non sono risultate gravi, tanto che è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. È stato proprio lì, tra i corridoi dell’ospedale, che gli agenti del commissariato di Bagnoli hanno raccolto la sua testimonianza. Petri ha raccontato di due uomini che, a bordo di uno scooter Honda Sh e con i volti coperti dai caschi, gli hanno sparato senza intavolare alcuna comunicazione.

Le indagini iniziali avevano ipotizzato un tentativo di rapina, ma ben presto si è fatta strada un’altra pista. Petri, infatti, è noto alle forze dell’ordine per piccoli reati, tra cui furti di scooter, essendo stato arrestato meno di un mese fa mentre tentava di rubarne uno a Fuorigrotta. Questa nuova informazione ha suscitato l’ipotesi che l’agguato potesse essere una sorta di vendetta legata a un furto andato male, una recrudescenza violenta di dinamiche locali.

I precedenti di Francesco Petri non sono trascurabili. Nel 2024, era stato coinvolto in un’operazione che aveva colpito il clan De Luca Bossa-Minichini, ma era stato assolto in primo grado. La sua parentela con Antonio D’Amico, noto boss di Ponticelli, aggiunge un ulteriore elemento di complessità a questa vicenda. Tuttavia, molte voci tra le forze dell’ordine mostrano scetticismo riguardo all’idea che l’agguato sia frutto di rivalità tra clan. “Non sembra essere stato questo il movente,” spiegano fonti investigative, “ma piuttosto una questione legata alle sue attività illecite sul territorio.”

Nel quartiere, l’atmosfera è tesa. “Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos,” racconta un vicino, visibilmente scosso. La comunità, già provata da episodi di violenza, si interroga ora su cosa possa accadere nelle prossime ore. La domanda, dunque, resta aperta: ci saranno nuovi sviluppi in una storia che sembra ben lontana dall’essere conclusa? Intanto, tra i residenti rimane alta l’attenzione.