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Ponticelli, sequestro record di merce contraffatta: valore di 7 milioni di euro

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Sequestrato a Ponticelli un vasto deposito di abbigliamento e accessori falsi, coinvolti sei indagati per contraffazione e ricettazione.

Un’operazione straordinaria della Guardia di Finanza ha svelato un imponente deposito di merce falsa nel cuore di Ponticelli, dove il mercato della contraffazione sembra crescere a vista d’occhio. Un blitz che ha coinvolto diversi agenti delle forze dell’ordine ha ridimensionato un giro d’affari che si aggira attorno ai 7 milioni di euro.

Le indagini sono cominciate a seguito di una serie di movimenti sospetti di un furgone, abituato a percorrere in continuazione la Zona Industriale di Napoli. La merce, stoccata in container, era in gran parte destinata a un mercato nero sempre più fiorente. Durante l’intervento, i finanzieri hanno sequestrato un quantitativo impressionante di circa 371.000 articoli tra abbigliamento e accessori, molti dei quali riportano marchi noti come Nike, Adidas e Fendi.

Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, i contrabbandieri non si sono limitati al settore della moda: tra i container sono stati rinvenuti anche 70 pezzi di ricambi per automobili, anch’essi oggetto di traffico illecito. Questo fa apprezzare la varietà e la complessità del sistema di contraffazione in atto.

Sei individui di nazionalità italiana sono stati denunciati per i reati di contraffazione e ricettazione. Le indagini continuano e le forze dell’ordine si impegnano a fare chiarezza sulla rete criminale che si cela dietro questi traffici.

L’azione della Guardia di Finanza rappresenta un passo significativo nella lotta contro la contraffazione a Napoli, motivo di grande preoccupazione per la sicurezza dei consumatori e per l’economia locale. Nel quartiere, i residenti sembrano consapevoli del problema ma sperano in interventi più decisi.

“Abbiamo sentito un forte rumore durante il blitz, e la situazione è subito diventata caotica”, racconta un abitante della zona. Il clima di allerta è palpabile, e si avverte il desiderio dei cittadini di vedere smantellate queste attività illecite.

Resta ora da chiarire come e dove si sviluppino ulteriormente queste reti di contraffazione. La domanda, ora, resta aperta.