Seguici
Notizie live
Caricamento...

Napoli, allerta CO2 nel tunnel: treni fermi e controlli rafforzati

Scorri per leggere ↓

Accumulo pericoloso di anidride carbonica nel tunnel tra Pozzuoli e Campi Flegrei, sospesa la circolazione per sicurezza.

La metropolitana di Napoli sta attraversando una grave emergenza. Da ieri, il servizio sulla Linea 2 è fermo nel tratto tra Pozzuoli e Campi Flegrei. Il motivo? Un allarmante accumulo di anidride carbonica all’interno del tunnel, provocato dall’attività bradisismica della zona. Un problema che colpisce non solo i pendolari, ma che si allunga come un’ombra sulla vita quotidiana dei residenti.

Le autorità stanno affrontando la situazione con serietà. Il prefetto Michele di Bari ha riunito sindaci e rappresentanti di vari enti, tra cui la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco, per valutare il da farsi. I sistemi di monitoraggio hanno segnalato livelli di CO2 superiori ai limiti di sicurezza, costringendo gli esperti a intervenire immediatamente.

Stando a quanto riportato, Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, ha avvertito che, sebbene queste emissioni siano comuni nell’area flegrea, l’attuale situazione richiede un’osservazione costante. “Stiamo cercando di ricostruire ogni passaggio e garantire la sicurezza degli utenti,” dichiara Pappalardo, sottolineando l’importanza di sopralluoghi approfonditi.

La prospettiva di riattivare la linea resta incerta. Gli esperti, per il momento, non possono garantire quando il flusso di CO2 diminuirà. Nel frattempo, i cittadini vivono con preoccupazione. Nella zona, si stimano circa 4.000 tonnellate di gas emesse ogni giorno. Fuori, il gas si disperde, ma in ambienti chiusi senza adeguata ventilazione potrebbe accumularsi, creando rischi seri per la salute. Per questo motivo, sono state emesse ordinanze per garantire la ventilazione e l’installazione di rilevatori di CO2 nei locali interrati.

Intanto, per alleviare i disagi dei pendolari, Trenitalia ha attivato navette su gomma, una soluzione temporanea che non risolve però il problema alla radice. Sono previsti nuovi incontri per discutere piani d’azione e migliorare la mobilità nella zona.

Mentre la situazione bradisismica sembra “stazionaria”, i cittadini si chiedono quanto lunga sarà questa attesa. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive nel chiarire l’evoluzione di questo episodio. Resta alta l’attenzione, perché nel quartiere si avverte che questo capitolo della vicenda non è ancora chiuso.