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Caivano, avviato il progetto di riqualificazione del Parco Verde con Acer e Università Federico II

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Partito il piano da 3,27 milioni per riqualificare porticati e spazi pubblici nel cuore del Parco Verde a Caivano.

Un nuovo corso per il Parco Verde di Caivano: è ufficialmente partito un ambizioso progetto di rigenerazione urbana volto a restituire dignità e funzionalità agli spazi pubblici. In un’area che negli anni ha cercato di emergere dal degrado, l’intervento porta la firma del Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II in collaborazione con Acer Campania.

La trasformazione interessa una vasta area tra via Atellana e viale Margherita, comprendente porticati e spazi comuni di 10 edifici di edilizia residenziale pubblica. Durante la presentazione dell’iniziativa, avvenuta in diretta nell’ambito del format “ABITLAK”, sono intervenuti diverse figure istituzionali, tra cui il presidente di Acer Campania, David Lebro, e il vicesindaco di Caivano, Vincenzo Caiazzo. Stando a quanto emerge dalle prime comunicazioni, l’obiettivo non è solo il recupero fisico ma anche la creazione di spazi utili alla comunità, come servizi e punti di aggregazione.

Il progetto è finanziato per un totale di 3,27 milioni di euro, un investimento significativo in un’area che coinvolge circa 165 nuclei familiari e si estende per 26mila metri quadrati, di cui 10mila destinati a spazi pubblici e verdi. La prima fase dei lavori si concentrerà sull’area di via Atellana, dove sono previsti oltre 1.800 metri quadrati di nuovi servizi collettivi, inclusi farmacia, alimentari e caffetteria.

“Abbiamo sentito forte il bisogno di questa riqualificazione”, afferma un residente del quartiere. “Riuscire a vedere nuovi spazi di socializzazione può fare la differenza per la comunità qui”.

Oltre alle migliorie interne, il progetto prevede interventi su tutta la struttura esterna, con la creazione di percorsi pedonali e zone verdi attrezzate. Grande attenzione sarà dedicata all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’efficientamento energetico degli edifici, per migliorare la qualità della vita e ridurre i consumi.

Il termine dei lavori è previsto entro un anno, ma prima occorre completare la revisione del progetto esecutivo, ora alle prese con le normative del nuovo Codice degli appalti. Questo intervento rappresenta solo il primo passo di una strategia molto più ampia di rigenerazione sociale e urbana, mirata a rinforzare i legami comunitari e a rivitalizzare aree che per troppo tempo sono state messe in ombra.

Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda. A Caivano, i residenti guardano con speranza a questi sviluppi, consapevoli che la riqualificazione può riaccendere l’interesse e la vitalità del loro quartiere.