Sospesa la metropolitana tra Campi Flegrei e Pozzuoli per allerta gas: attivati bus sostitutivi per garantire i collegamenti ai pendolari.
Da questa mattina gli utenti della metropolitana di Napoli devono fare i conti con disagi significativi: la circolazione tra le stazioni di Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli Solfatara è stata sospesa. La causa? Rilevamenti di concentrazioni anomale di anidride carbonica all’interno della Galleria Flegrea, una situazione che ha imposto l’intervento immediato delle autorità competenti.
Il blocco, reso effettivo dall’una di notte, è stato deciso da Rete Ferroviaria Italiana dopo che i sensori hanno segnalato problematiche nel tratto sotterraneo tra Bagnoli-Agnano Terme e Pozzuoli. Le condizioni ambientali di questo tratto, fortemente influenzate dall’attività bradisismica che caratterizza i Campi Flegrei, sono state ritenute troppo rischiose per il transito dei treni.
Secondo quanto emerge dalle prime informazioni disponibili, un vertice tenutosi il 12 giugno presso la Prefettura di Napoli ha visto protagonisti tecnici e rappresentanti locali confrontarsi sulla situazione, concordando che la sospensione fosse una misura necessaria per garantire la sicurezza dei pendolari. Intanto, sono in corso verifiche approfondite degli ambienti nella galleria, senza una data comunicata per la ripresa del servizio regolare.
Per limitare i disagi ai viaggiatori, Trenitalia ha attivato un servizio navetta sostitutivo. Gli autobus collegano le stazioni colpite, comprese fermate strategiche come Napoli Campi Flegrei e Cavalleggeri Aosta, assicurando che il trasporto pubblico rimanga attivo nell’area flegrea durante l’emergenza.
La situazione, già di per sé tesa, solleva interrogativi tra i residenti su quanto i fenomeni naturali della zona possano influire sulla sicurezza quotidiana. “Abbiamo paura che la situazione si aggravi ulteriormente”, commentano alcuni cittadini, esprimendo preoccupazione per le possibili conseguenze della crisi in corso.
Nel frattempo, le autorità continuano a monitorare la zona e a collaborare con esperti di geologia per agire tempestivamente in caso di necessità. Le prossime ore saranno cruciali per capire se e quando si potrà tornare a una normalità nei trasporti oltre che nella vita quotidiana di un’area così sensibile.
