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Arrestato a Napoli Gennaro Russo, ritenuto il custode della «cassaforte» del clan Contini nel rione Connolo

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Dopo tre mesi di latitanza, catturato Gennaro Russo, figura chiave del clan Contini nel controllo del traffico e delle estorsioni a Poggioreale.

Si è chiusa all’alba di ieri una lunga latitanza: Gennaro Russo, noto come “‘o Suricillo”, è stato arrestato mentre si trovava in auto sull’Asse Mediano, nell’uscita di Casalnuovo, alla periferia nord di Napoli. Non era solo; con lui c’era anche una donna, rimasta incensurata, denunciata per favoreggiamento. Insieme, avevano tentato di eludere la giustizia per tre mesi.

Le indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia hanno rivelato il ruolo cruciale di Russo nel controllo del quartiere «Connolo», situato a Poggioreale, una vera e propria «cassaforte» per il clan Contini. Qui, tra traffico di droga e operazioni di usura, il potere dei clan si fonde in un delicato equilibrio criminale.

Stando a quanto emerso dalle prime ricostruzioni, la squadra mobile ha messo in luce una rete ben organizzata, il cosiddetto «Gruppo del Connolo», guidato stabilmente dai fratelli Russo, tutti soprannominati «Suricilli». L’indagine ha coinvolto numerose intercettazioni sia ambientali che telematiche, svelando un’organizzazione capillare che esercitava il controllo su attività delittuose in modo silenzioso ma efficace, allacciando alleanze con i vertici di altre famiglie mafiose.

Nel provvedimento del Gip Fabrizia Fiore si delineano nel dettaglio i ruoli all’interno della fazione. Oltre ai fratelli, spiccano nomi significativi come Pasquale Agnellino, noto per la riscossione dei proventi, e altri affiliati che gestivano il traffico di droga e documentavano le operazioni di usura. “Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos”, racconta un residente del quartiere, sottolineando la tensione palpabile in zona.

Le intercettazioni rivelano anche come Gennaro Russo fosse mediatore nelle controversie tra i clan, intervenendo per risolvere dissidi che avrebbero potuto degenerare in violenza. Un episodio emblematico riguarda un chiarimento su un pagamento di 28.000 euro per una partita di droga, dove Russo ha saputo evitare ritorsioni agendo con astuzia.

Malgrado la cattura di Russo rappresenti un colpo duro al clan contini, la paura di possibili testimonianze da parte di affiliati resta alta. Recenti collaborazioni con la giustizia, dettate da debiti usurai, potrebbero destabilizzare ulteriormente la già fragile situazione al rione Connolo. Intanto, tra i residenti, una domanda sorge spontanea: quale sarà il futuro del quartiere ora che uno dei suoi boss è stato catturato? Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda.