Napoli – Nella calura di ieri pomeriggio, il traffico di piazza Carlo III si interrompe per un attimo, mentre uno scooter si ferma bruscamente. A bordo, un 25enne, il cui sorriso è l’ultimo residuo di spavalderia. Ma quel che nasconde sotto il giubbotto non è affatto innocente: decine di dosi di hashish pronte per invadere il mercato.
Un’operazione fulminea quella degli agenti della sezione Nibbio, impegnati nel pattugliamento del rione. “Abbiamo notato movimenti strani,” racconta un poliziotto, ancora incredulo di fronte alla scoperta. “Sospettavamo ci fosse qualcosa di non giusto.” E così, in un contesto di crescente allerta per la battaglia contro lo spaccio di droga, i giovani agenti non perdono tempo.
Fermato il motociclo, la perquisizione non lascia spazio a illusioni. 17 involucri di hashish, per un peso che sfiora i 75 grammi, e 270 euro in contante. “Era un colpo grosso,” ammette un altro testimone incrociato per caso, “il quartiere non è mai stato così in tensione.” Quella somma, segno inequivocabile dell’attività criminale, parla chiaro.
Persi i freni in un giro della città dove la rimozione della droga è diventata una priorità, gli agenti non si fermano. Decidono di allargare le indagini all’abitazione del giovane. E lì, un’altra stecca di hashish conferma le loro ipotesi. Le porte del carcere si aprono per il giovane, ma le domande rimangono. Chi c’è davvero dietro a quel traffico? E quante altre storie simili si nascondono nei vicoli di Napoli?