Cronaca
Terremoto ai Campi Flegrei: paura all’alba per la scossa di magnitudo 3.6
Un tremore ha scosso Napoli nelle prime ore di martedì 7 aprile, risvegliando i suoi abitanti in un baleno. Una scossa di terremoto, registrata alle 4.32 nell’area dei Campi Flegrei, ha fatto sentire il suo impatto con una magnitudo di 3.6 e una profondità di 2,4 chilometri. Un segnale d’allerta che ha attraversato la città e i comuni circostanti.
Diverse zone, da Fuorigrotta a Pozzuoli, hanno avvertito il movimento tellurico. “È stato un colpo secco, ci siamo ritrovati tutti spaventati”, ha raccontato un residente di Pignasecca, mentre i piani superiori tremavano. La scossa principale è stata seguita da una serie di eventi minori, evidenziando un attivo sciame sismico su cui le autorità ora monitorano con attenzione.
L’Osservatorio Vesuviano ha confermato l’inizio di questa sequenza sismica, avvertendo il Comune di Pozzuoli, che a sua volta ha avviato una campagna di informazione attraverso i suoi canali ufficiali. “Il nostro obiettivo è mantenere la popolazione informata e al sicuro,” ha dichiarato un portavoce dell’amministrazione locale. “Segnalateci eventuali danni e non entrate nel panico.”
Al momento sono stati registrati almeno tre tremori, con una magnitudo massima di 3.3. Le autorità, in stretto contatto con la Protezione Civile, monitorano costantemente l’evoluzione degli eventi, mentre la preoccupazione tra i cittadini cresce.
“A Napoli, la paura del terremoto è sempre presente, ma ci si aspetta che i piani di emergenza siano adeguati,” ha commentato un giovane in piazza Bellini. Ogni tremore riporta a un terrore ancestrale che risuona tra i vicoli della città, dove la storia e la natura si intrecciano.
Il Comune ha esortato i cittadini a tenere pronte segnalazioni di danni. Ma la domanda sorge spontanea: è solo l’inizio di un fenomeno più ampio? I napoletani sono in allerta, pronti a rimanere vigili di fronte a un futuro incerto, in una città che non smette mai di sorprendere.
