Castello di Cisterna – È stata una notte di terrore e spari nell’hinterland napoletano. Alle prime luci dell’alba, un commando armato ha seminato il panico, colpendo nel cuore di Castello di Cisterna. La vittima, un nome notoriamente legato alla malavita locale, è diventata simbolo di un rinnovato clima di violenza che attraversa le strade di questo quadrante. “Un’operazione mirata, con un messaggio chiaro per chiunque osi opporsi,” racconta un testimone visibilmente scosso.
L’azione è avvenuta nei pressi del complesso popolare della “Cisternina”, crocevia di traffici illeciti da decenni. Qui, Tommaso Rega, 37 anni, è stato affiancato dai sicari mentre si trovava nella sua automobile. Hanno sparato senza esitazione, un proiettile lo ha colpito alla spalla, perforando il torace e fermandosi a pochi centimetri dal cuore. Trasportato d’urgenza alla clinica Villa dei Fiori di Acerra, attualmente è in gravi condizioni all’Ospedale Cardarelli di Napoli.
Il cognome Rega pesa come un macigno nel panorama criminale della zona. Tommaso non è solo un semplice criminale; è il nipote di un boss storico, Tommaso Rega, noto come o’ chirichiello, arrestato nel 2018. Ma non finisce qui: il padre, Giovanni Rega, alias Coscia storta, è attualmente detenuto. Il clan Rega ha da sempre lottato per dominare il racket e le piazze di spaccio, spesso in guerra con i clan rivali come gli Egizio e gli Esposito-Palermo, creando un mostruoso carosello di violenza e vendetta.
Di fronte a questa escalation, le istituzioni non possono rimanere in silenzio. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha attivato un immediato rinforzo della sicurezza nella zona, con pattugliamenti intensivi e posti di blocco. “Siamo nella fase massima allerta,” ha dichiarato il prefetto, evidenziando come gli eventi di ieri sera diventeranno il fulcro della prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
E ora, il futuro? Quali strade intraprenderà il clan Rega? E come reagiranno le forze dell’ordine di fronte a questa violenza crescente? Le domande rimangono senza risposta, mentre i cittadini di Castello di Cisterna vivono con il fiato sospeso, in attesa che la calma torni a regnare sui loro quartieri.