Napoli – Una nuova svolta scuote la già tragica vicenda di Domenico Caliendo, il piccolo scomparso lo scorso febbraio a due mesi da un trapianto di cuore fallito. “Stiamo cercando di ricostruire ogni istante di quel giorno”, ha dichiarato un investigatore della Procura. Già, perché ora l’occhio elettronico della giustizia sta scrutando l’operazione avvenuta nell’ospedale Monaldi.
La Procura ha dato il via a un’indagine approfondita, acquisendo video e foto che potrebbero svelare i retroscena di quello che è stato un intervento critico. Il bambino perde la vita in un momento drammatico, e ora i magistrati Giuseppe Tittaferrante e Antonio Ricci non intendono lasciare nulla di intentato. La ricerca è rivolta in particolare a un operatore socio-sanitario, G.C.L., la cui testimonianza e il cui smartphone potrebbero contenere informazioni fondamentali.
Le forze dell’ordine stanno infatti programmando un accertamento tecnico irripetibile per ottenere l’accesso ai dati custoditi nel cellulare. “È una questione di vita o di morte, dobbiamo preservare ogni dettaglio”, ha precisato un ufficiale. Il momento decisivo è fissato: il 16 aprile, quando i consulenti dell’accusa, ingegneri esperti, saranno incaricati di estrarre i dati.
Ma l’inchiesta non si ferma qui. Aumenta la tensione attorno a presunti atti di manomissione della documentazione medica. I medici indagati, Oppido e Bergonzoni, devono rispondere a gravi accuse di falso. Il mistero si infittisce, e il loro intervento chirurgico non è l’unico nodo da sciogliere. Recentemente, davanti al Giudice per le Indagini Preliminari, hanno presentato memorie difensive che potrebbero cambiare le sorti del processo.
Le audizioni in corso comprendono anche figure di spicco del Monaldi, come la direttrice generale, la dottoressa Anna Iervolino. Ogni testimonianza sembra aggiungere un nuovo strato alla già complessa vicenda. In un ambiente dove il dolore di una famiglia è palpabile, si intrecciano elementi di possibile colpevolezza e una ricerca disperata della verità.
La storia di Domenico, una vita spezzata e un’indagine che non sembra avere sosta, continua a tenere i napoletani con il fiato sospeso. Cosa accadrà nei prossimi giorni? Le domande sono tante e le risposte potrebbero, finalmente, emergere dai pixel di un video che parla, forse, più delle carte che sono state alterate.