Cronaca
Pasqua a Napoli, caos taxi: «Città bloccata senza soluzioni»
Pasqua e Pasquetta 2026 si avvicinano, e Napoli è già nel caos. I segnali non mentono: la viabilità cittadina è destinata a trasformarsi in un vero e proprio incubo.
Il Comitato Tassisti di Base lancia l’allerta. “La situazione è critica e la gestione è assente,” afferma con preoccupazione un rappresentante del comitato. Le strade del centro storico sono già ingorgate, assediate da turisti e residenti, mentre le arterie principali si bloccano in un’escalation di veicoli in sosta vietata e pullman turistici. Una visione che i napoletani conoscono fin troppo bene, ma che sembra destare poco interesse nei corridoi dell’amministrazione comunale.
Fin dalle 12:00, il traffico ha subito una paralisi che ha colto di sorpresa anche i più abituali pendolari. Le code chilometriche inchiodano i cittadini e i turisti, lasciandoli senza alternative percorribili. “Non riesco nemmeno a prendere un taxi,” racconta un turista visibilmente frustrato, che si trova bloccato in una strada di Spaccanapoli, ma i problemi del trasporto pubblico non si fermano qui.
I tassisti, sull’orlo di una crisi, affermano che il vero problema non è una mancanza apparente di auto bianche, ma l’impossibilità di operare nel caos. “Siamo qui, ma siamo intrappolati,” sottolineano, evidenziando quanto sia difficile svolgere il servizio senza corsie preferenziali libere. La loro voce è un grido d’allerta in un mare di confusione.
Questo malcontento non è una novità; si radica in anni di proteste contro l’inefficienza della viabilità napoletana. I tassisti non si arrendono e rinnovano l’ultimatum al Comune, chiedendo un piano di traffico che tenga conto della portata turistica di Napoli. “Non possiamo far finta di nulla,” avvertono. La paura è che il silenzio delle istituzioni possa riaccendere le fiamme delle manifestazioni in strada.
Intanto, mentre il sole si appresta a sorgere sul Golfo, i napoletani si chiedono: quale sarà la risposta delle autorità? È possibile evitare il solito caos? Le festività si avvicinano, e con esse, le incognite su come la città reagirà a una sfida che sembra ogni anno più difficile da affrontare.
