Cronaca
Napoli shock: le scuole della città brillano alla Finale Green Game, ma a quale prezzo?
Napoli trema. Non per la scossa di un terremoto, ma per un evento che ha acceso gli animi di migliaia di giovani pronti a far sentire la loro voce. La Finale Nazionale del Green Game 2026 si è svolta al PalaTiziano di Roma, e il clima di competizione si respirava intensamente. “Vedere così tanti ragazzi uniti per la sostenibilità è qualcosa di unico”, ha commentato un insegnante presente all’evento. Tre mila studenti da tutta Italia si sono sfidati in una gara che ha messo alla prova le loro conoscenze sulla raccolta differenziata e l’economia circolare.
La tensione era palpabile, con quiz serrati che si rincorrevano come un brivido. Ogni risposta giusta creava un boato, una vera e propria esplosione di gioia e adrenalina. Ma non solo. Questo evento rappresenta un trampolino di lancio per l’educazione ambientale, un urgente e necessario passo verso un futuro più sostenibile. Le scuole campane, seppur nel cuore di una finale lombarda, non sono rimaste in ombra: il Liceo Scientifico Statale “G. Mercalli” di Napoli, insieme all’ITI “E. Barsanti” di Pomigliano d’Arco e l’ISTS “G. Moscati” di Sant’Antimo, hanno mostrato la loro bravura in questo importante dibattito.
Il verdetto ha premiato la 1^L dell’Isis “Valceresio” di Bisuschio, ma ciò che conta è l’energia sprigionata da queste giovani menti. “In questa gara non si tratta solo di vincere, ma di formare cittadini responsabili”, hanno sottolineato i Consorzi promotori. Una dichiarazione che dice molto, in un’epoca in cui il discorso ambientale è più che mai attuale e cruciale.
Il Green Game non è solo un nome, è un movimento. È un’idea che coinvolge ragazzi di ogni angolo d’Italia, spingendoli a riflettere sul loro ruolo nel mondo. La tredicesima edizione ha visto una partecipazione record di oltre 355mila studenti, e il merito va anche ai formatori e alle tecnologie interattive in campo. Ma ci si chiede: quali saranno i passi successivi per mantenere accesa questa fiamma di consapevolezza nei giovani e farla diventare un cambiamento reale nella società? L’entusiasmo c’è, ma ora serve azione.
