Cronaca
Napoli in emergenza: barelle a pagamento per malati a terra, è caos totale!
Napoli – Non è un set cinematografico, ma il dramma quotidiano del pronto soccorso dell’Ospedale del Mare. Qui, tra la frenesia e il dolore, si materializza un “mercato nero” del soccorso: barelle abusive affittate a peso d’oro ai pazienti in attesa di assistenza.
“A volte ci troviamo a dover scegliere tra dignità e disperazione,” racconta Ornella, nuora di una novantenne giunta in codice arancione. La sua testimonianza, diffusa dal Corriere del Mezzogiorno, svela un sistema di sciacallaggio all’opera: “Le barelle non bastano per chi arriva in ambulanza. Si avvicinano dipendenti di ditte private e ti chiedono se il parente è stato ‘sbarellato’. Noi abbiamo pagato circa 400 euro per non lasciare mia suocera a terra tutta la notte. È sconcertante.”
Questa non è una storia isolata. Altri utenti del nosocomio raccontano di aver subìto pressioni simili, costretti a cedere al ricatto pur di garantire un minimo di dignità ai loro cari malati. La situazione è così grave che ha spinto i Carabinieri del Nas a intervenire con un’ispezione d’urgenza, cercando di smascherare chi sta capitalizzando sulla fragilità umana.
La reazione politica è altrettanto impetuosa. Gennaro Sangiuliano e Raffaele Maria Pisacane, esponenti di Fratelli d’Italia, parlano senza mezzi termini: “Se non fosse una tragedia, sarebbe una trama da commedia all’italiana. È l’ennesima prova di una sanità regionale che ha perso il controllo del territorio.” Le parole risuonano come un richiamo urgente alla responsabilità.
Ma come è possibile che attività illecite prosperino in un luogo così sensibile? L’inchiesta dovrà fare luce sul modo in cui soggetti privati hanno trovato spazio all’interno di un servizio pubblico, trasformando un diritto fondamentale in un bene di lusso abusivo. E i cittadini? I cittadini chiedono risposte, la frustrazione cresce, e ora più che mai la questione è aperta. Chi pagherà il prezzo di questa vergogna?