Cronaca
Morte di Domenico Caliendo: accordo al Monaldi già a maggio, tensione alle stelle nella sanità napoletana
Napoli – La tensione si taglia con il coltello. L’ospedale Monaldi è tornato al centro della cronaca per una vicenda che ha colpito nel profondo la città. La trattativa stragiudiziale con la famiglia di Domenico Caliendo, il bambino deceduto lo scorso 21 febbraio dopo un trapianto di cuore andato male, sembra finalmente prendere forma.
«C’è una reale volontà di risarcire», ha dichiarato l’avvocato Francesco Petruzzi al termine di un incontro che ha tenuto con i legali del Monaldi. Due ore di discussioni intense, circondate da un silenzio carico di aspettative. I genitori di Domenico hanno atteso risposte per mesi, e ora la speranza, seppur fragile, è tornata a farsi sentire.
All’incontro non c’erano solo avvocati, ma anche medici legali, entrambi schierati ai lati opposti: un team della famiglia e uno dell’ospedale. La sala d’attesa era quasi assordante, riempita da volti tesi e preoccupati. Ogni parola pronunciata era un passo verso la giustizia che i genitori stanno cercando, una risposta a domande mai dette ad alta voce.
Il 4 maggio si prospetta come una data cruciale. In quell’occasione, contesteranno gli importi del risarcimento. Petruzzi ha aggiunto: «Inviteremo anche i medici attualmente indagati», un ulteriore elemento che aumenta la pressione sulla situazione. L’atmosfera nel Monaldi è carica di attesa e nervosismo, i corridoi sanno troppo dei dolori che vi si intrecciano.
La fiducia di Petruzzi è palpabile. «Siamo fiduciosi. Potremmo raggiungere un accordo già al prossimo incontro», ha affermato, mancando di poco di esprimere un ottimismo che sembra quasi in contrasto con il dramma della famiglia. Tuttavia, resta da affrontare il nodo cruciale: ogni accordo dovrà passare attraverso il vaglio della direzione dell’ospedale.
La gente nel quartiere si domanda: cosa succederà realmente? L’interrogativo è sulle labbra di molti. Napoli attende, spera, e nel contempo vive un clima di incertezza. La strada verso la verità sembra lunga, ma una luce si sta facendo strada nell’oscurità. Sarà sufficiente per risolvere il dolore di una famiglia? Questo è il ulteriore interrogativo che si annida nei cuori di chi segue la vicenda.
