Cronaca
Ischia in allerta: Monte Epomeo avvolto dalle fiamme, 10 ettari di bosco distrutti
A Napoli, il calore estivo quest’anno sembra essere andato oltre ogni aspettativa: le fiamme hanno colpito il Monte Epomeo di Ischia, devastando quasi dieci ettari di bosco. La vastità della vegetazione andata in fumo è allarmante, ma l’eco di questa tragedia attraversa anche il capoluogo campano. “Abbiamo temuto per le abitazioni. È stato un momento di paura”, racconta un residente del quartiere Forio, visibilmente scosso.
Le operazioni per domare il rogo hanno mobilitato volontari e operatori della Protezione Civile regionali. La notte scorsa, le fiamme sono state contenute, anche se la mancanza di mezzi aerei ha complicato le cose. “Stiamo monitorando costantemente la zona per scongiurare nuovi focolai”, ha affermato l’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta. Le ultime notizie indicano che i droni usati per il rilevamento termico non mostrano più fiamme attive, ma solo fumi rimanenti.
Tuttavia, la tragedia di Ischia è solo l’ultimo capitolo di una storia drammatica che coinvolge l’intera Campania. Al Forum Foreste di Legambiente, si sottolinea che, negli ultimi vent’anni, sono stati registrati oltre 58mila incendi nella regione. Di fronte a dati così inquietanti, che mostrano una superficie distrutta di oltre 115mila ettari, si fa sempre più urgente una riflessione collettiva sul futuro del patrimonio naturalistico.
Il periodo di massima pericolosità per gli incendi in Campania inizia ufficialmente il 15 giugno, ma già a Pasqua quest’anno si sono registrati focolai significativi. “È necessario fare di più in prevenzione”, richiede Zabatta, lanciando un accorato appello ai cittadini: “Non possiamo permetterci di perdere ulteriori aree verdi”.
Il caldo non è solo un problema climatico, ma diventa un argomento di discussione sociale. Gli agricoltori e i cittadini devono sentirsi coinvolti in questa battaglia, adottando comportamenti responsabili. Il divieto di abbruciare residui agricoli o di accendere fuochi all’aperto non è solo un’informazione da conoscere, ma una necessità per proteggere il nostro presente e il nostro futuro.
La stagione dei roghi è solo all’inizio, ma la domanda resta: cosa stiamo facendo davvero per tutelare l’ambiente che ci circonda? I cittadini sono pronti a rispondere a questa chiamata?
