Cronaca
Fiom alza la voce: oltre 100 posti di lavoro a rischio a Stellantis di Trasnova
La crisi occupazionale a Napoli sta per deflagrare in un nuovo scontro: Stellantis ha deciso di non rinnovare la commessa a Trasnova, un colpo pesante che rischia di lasciare senza lavoro oltre cento operai dal 30 aprile. La tensione è palpabile, e nelle stanze della Fiom Cgil, il segretario generale Mauro Cristiani e il responsabile automotive Mario Di Costanzo non usano mezzi termini: «Questa scelta è inaccettabile. Significa famiglie in difficoltà e un territorio già provato in ginocchio».
I sindacati non ci stanno. Già da tempo denunciano una strategia aziendale che anticipa un futuro senza i lavoratori di Trasnova. «Stellantis ha iniziato a riorganizzare tutto, come se i nostri operai non facessero più parte del ciclo produttivo. Questo è un attacco diretto ai diritti dei lavoratori», affermano. La paura è che la frammentazione tra i vari gruppi di lavoro possa innescare un conflitto interno tra operai, mentre si cerca di mantenere alta la solidarietà sindacale.
L’appello è chiaro: «Vogliamo un tavolo di crisi permanente per garantire la continuità occupazionale. Le istituzioni devono vigilare e assumersi la responsabilità di proteggere i diritti dei lavoratori». La richiesta di interrompere la riorganizzazione unilaterale sembra però ignorata.
Intanto, la rabbia cresce. «Non staremo a guardare mentre si consuma l’ennesimo strappo sociale», avvertono i rappresentanti sindacali. Si preannunciano mobilitazioni in ogni angolo della città. Le strade di Napoli, già cariche di tensioni, si preparano a un’altra estate di proteste. Riusciranno i lavoratori a ottenere il rispetto dei propri diritti, o la vicenda si trasformerà in uno scontro senza precedenti?
