Cronaca
Emergenza a Baia di Ieranto: stop alla balneazione e accessi bloccati!
La Baia di Ieranto, gioiello naturalistico incastonato tra Punta Campanella e Massa Lubrense, è in allerta. Scatta il divieto di balneazione e navigazione per tutelare la sicurezza dei cittadini e dei turisti. L’ordinanza della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia è netta: la piattaforma è in grave stato di deterioramento, un pericolo palpabile per chiunque si avventurasse nei suoi dintorni.
«Per garantire l’assoluta incolumità dei visitatori, chiuderemo l’accesso alla piattaforma», annuncia con tono deciso un portavoce del Fai, sottolineando l’aumento dei visitatori in questi giorni di sole. I turisti, attratti dalla bellezza selvaggia e incontaminata del luogo, ora si trovano davanti a un cartello con il divieto di accesso, una situazione che preoccupa non poco.
Ma la Baia non chiude del tutto. Il sentiero comunale che parte dal borgo di Nerano rimane accessibile, e gli amanti del mare potranno continuare a godere della zona centrale della spiaggia. Anche se qualcuno si chiede: l’attrattiva sta veramente restando intatta?
La Fondazione, pur volendo intervenire, non può farlo: «Non possiamo agire sulla piattaforma, non essendo di nostra proprietà», fanno sapere. Nel frattempo, la paventata minaccia di crollo è un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Le autorità competenti, a quanto risulta, sono state già avvisate.
La Baia di Ieranto non è solo un luogo da visitare, ma è anche sotto la protezione dell’Area marina protetta di Punta Campanella. Recentemente, è stata inserita dalla BBC tra le mete marine da visitare nel 2026. Un riconoscimento che, paradossalmente, rischia di amplificare la vulnerabilità del sito.
Intanto, il Fai fa pressing sul Comune di Massa Lubrense e sull’Agenzia del Demanio, chiedendo urgentemente un piano di intervento per la messa in sicurezza. Eppure, la domanda resta: sarà il bellezza della Baia a proteggere se stessa, o saremo costretti a dire addio a un tesoro del nostro mare?
