Napoli – Scoprire un traffico di droga mascherato da amore per il giardinaggio: è quanto emerso nei giorni scorsi nel Rione Gescal, dove i Carabinieri hanno arrestato un 28enne, noto alle forze dell’ordine, mentre adempiiva al suo “hobby” più pericoloso. “Lo abbiamo visto uscire frettolosamente da un cancello, guardandosi intorno con circospezione. Non ci è voluto molto per capire che qualcosa non andava”, racconta uno dei militari coinvolti nell’operazione.
Dopo l’irruzione, i carabinieri hanno setacciato il giardino e hanno trovato qualcosa di inaspettato. Tra i vasi abbandonati, un canale di scolo nascondeva un tesoro illecito: 11 grammi di cocaina, 45 dosi di crack già pronte per la vendita, e 250 euro in contante, provento di uno spaccio che, fino a quel momento, era rimasto sotto il radar.
L’eco di questo arresto risuona tra le strade di Napoli, dove il contrasto alla droga sembra una battaglia senza fine. Mentre il 28enne è stato trasferito in carcere, i residenti si chiedono: chi altri si nasconde dietro le facciate tranquille di quartieri come il Gescal?
Ma non è finita qui. Nella stessa serata, i carabinieri hanno esteso la loro operazione a Nola, scovando 63 involucri di cocaina in un terreno agricolo sul lato di Piazzolla. “Erano ben mimetizzati tra la vegetazione, probabile frutto di un abbandono per evitare controlli. Quella zona è preoccupante”, conferma un ufficiale.
Porte chiuse e occhi attenti. Ma Napoli e i suoi territori nascondono ancora segreti e tunnel di traffico pericolosi. E la domanda è: quali altri “giardinieri” si nascondono tra le ombre della città?