Cronaca
Castellammare: Thelma, il cane che ha svelato il giallo della famiglia spacciatrice
Castellammare di Stabia, una mattina che si preannunciava tranquilla, è stata di colpo scossa dall’intervento dei carabinieri, guidati dall’infallibile fiuto di Thelma, un cane antidroga che non sbaglia un colpo. Il suo naso ha avviato una caccia implacabile che ha condotto gli uomini in divisa a un covo di spaccio familiare dove regnava l’illecito.
“Abbiamo rilevato una situazione sospetta,” ha dichiarato un militare presente sul posto, “e Thelma ci ha dato la direzione giusta.” Il fiuto del cane ha portato i carabinieri a un appartamento in salita Santa Croce. Là, la moglie e la figlia del principale indagato, Antonio Del Gaudio, si sono imbattute in un’insurrezione inaspettata.
La resistenza delle due donne, incensurate ma visibilmente spaventate, è stata superata. “C’è un gatto in casa!” ha protestato la 52enne, con la voce tremante. Ma i carabinieri, determinati e professionali, hanno insistito. Dopo aver sistemato il felino in un’altra stanza, sono entrati. E qui il talento di Thelma ha brillato: il cane si è piantato davanti a una porta, segnale chiaro che qualcosa di dubbio si nascondeva.
Quando gli agenti hanno aperto, la scoperta è stata scioccante. Sotto il materasso, un vero e proprio arsenale di sostanze stupefacenti: 134 dosi di crack, un panetto di hashish e alcune dosi di cocaina. È emersa anche un’agenda con i conti dello spaccio e 785 euro in contante, denaro che raccontava di operazioni illecite ben consolidatesi.
Antonio Del Gaudio, 67 anni e già noto alle forze dell’ordine, è finito in carcere, mentre le donne sono state poste agli arresti domiciliari. Ma la domanda che aleggia tra i vicoli di Castellammare è: quanto è profondo il mercato della droga in questa zona? Quanti altri covi come questo restano ancora nascosti? La pressione delle forze dell’ordine potrà davvero fermare una rete così radicata?
