Cronaca
Castellammare, allerta rossa: Thelma svela un giallo di spaccio in famiglia
Il fiuto infallibile di Thelma, il cane antidroga dei carabinieri, ha fatto scoppiare un busto di fuoco a Castellammare di Stabia, dove una famiglia si nascondeva dietro un apparente normale quotidiano. I militari del nucleo operativo hanno smantellato un vero e proprio covo di spaccio proprio in quel cuore pulsante del quartiere di salita Santa Croce.
“Quando Thelma ha cominciato a segnare insistentemente l’ingresso, abbiamo capito di essere sulla strada giusta”, racconta un carabiniere, ancora incredulo per quanto scoperto. Antonio Del Gaudio, un 67enne con precedenti, è stato arrestato insieme alla moglie di 52 anni e alla figlia 26enne, all’apparenza insospettabili. Mentre l’uomo è finito in carcere, le due donne hanno ricevuto gli arresti domiciliari.
Il pomeriggio di paura è iniziato con un servizio di controllo anti-spaccio. Thelma, con il suo fiuto da segugio, ha avvertito i carabinieri dell’odore di sostanze stupefacenti proveniente dall’appartamento. Una volta bussato alla porta, la moglie di Del Gaudio ha tentato di opporre resistenza, giustificando l’atteggiamento con la presenza di un gatto in casa. Ma i militari non si sono arresi.
“Abbiamo dovuto chiudere il gatto in una stanza insieme alla figlia minorenne”, ammette uno dei carabinieri. Una volta dentro, Thelma ha diretto i suoi passi con precisione. Si è fermata davanti a una camera, immobile. I militari l’hanno seguita e così hanno scoperto il nascondiglio sotto il materasso: 134 dosi di crack, oltre a un panetto di hashish e due dosi di cocaina, tutto pronto per essere venduto.
Ma non era tutto. Nella perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto anche bilancini di precisione e un’agenda nella quale erano annotati i movimenti dello spaccio. E, in uno scambio di battute con un vicino, è emerso un dato sconcertante: “Qui da noi è roba di tutti i giorni. Ma mai pensato che una famiglia potesse farlo”.
La scoperta ha scosso il quartiere, già segnato da difficoltà sociali e povertà. La gente si interroga: quanto ancora si può tollerare? E chi altro si nasconde dietro le finestre delle case della città? La vicenda di Castellammare è solo la punta dell’iceberg?
