Casoria, 19enne in manette: droga nascosta nel frigo tra le verdure

Due colpi nel cuore di Casoria. Un’operazione dei carabinieri ha portato all’arresto di Francesco Ferrara, un giovane di soli 19 anni, che ora si trova nella cella di un penitenziario, in attesa di rispondere alle accuse di detenzione di sostanze stupefacenti. Un’eco di preoccupazione si diffonde tra i vicini, incrinando la tranquillità di un quartiere già scosso da tensioni quotidiane.

«Non è una sorpresa, purtroppo, per noi che viviamo qui. I ragazzi sono spesso coinvolti in giri loschi», racconta un testimone, mentre il chiacchiericcio cresce attorno alle finestre aperte. La perquisizione, avvenuta nella mattina di ieri, ha rivelato un vero e proprio arsenale di droga: 70 grammi di marijuana, 40 grammi di cocaina e, a fare scalpore, 900 grammi di hashish. I carabinieri hanno trovato il carico celato in un frigorifero, ben conservato sotto verdure fresche, come se il giovane stesse tentando di mascherare il suo traffico.

Il giovane, visto con sospetto da molti, era già nei radar delle forze dell’ordine. Ferrara, infatti, aveva precedenti che lo avevano portato a incrociare spesso il cammino delle autorità. La zona, già nota per la sua cronaca nera, si aggiunge ora un capitolo inquietante.

I residenti si chiedono: fino a che punto si può tollerare tutto questo? Le strade di Casoria sembrano sempre più in balia di dinamiche che preoccupano genitori e giovani. «Speriamo che le istituzioni facciano qualcosa», afferma una madre, con il timore per il futuro dei suoi figli.

Mentre il caso di Francesco Ferrara si prepara a diventare un nuovo tema di dibattito tra le mura della città, un interrogativo resta sospeso: quanti altri come lui occupano gli angoli di Napoli e dei suoi dintorni, invisibili eppure così presenti?

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