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Cronaca

Caso Monaldi, la famiglia Caliendo in guerra col chirurgo: cosa nasconde?

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Caso Monaldi, la famiglia Caliendo in guerra col chirurgo: cosa nasconde?

Napoli – Non si ferma la battaglia legale per Domenico Caliendo, il bambino di due anni che ha perso la vita all’ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore. I genitori di Domenico sono determinati a trovare la verità e oggi hanno depositato una querela per diffamazione a mezzo stampa contro il cardiochirurgo Guido Oppido. «Non ci sono state mai spiegazioni chiare», racconta l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia.

La polemica è scoppiata a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal dottor Oppido nel corso di un’intervista a “Mi manda Raitre”. Il medico ha affermato di aver informato i genitori delle criticità emerse durante l’operazione, ma la famiglia ha smentito in maniera decisa. «Non ci hanno mai spiegato nulla», insiste Petruzzi, rivelando che i genitori hanno appreso da articoli di giornale le condizioni compromesse del cuore, prelevato a Bolzano, prima di arrivare in sala operatoria a Napoli.

La situazione è drammatica. Gli sguardi si sono concentrati su quella famosa operazione, ora al centro di un’inchiesta che analizza le responsabilità dei medici. Cittadini e familiari sono inquieti; a Napoli, la fiducia negli ospedali è sottoposta a una prova durissima. Dalle strade di Chiaiano, dove la famiglia di Domenico ha sempre vissuto, si leva un appello alla trasparenza e alla giustizia.

La querela di oggi si aggiunge a un fascicolo già aperto per accertare eventuali colpe in questa tragedia. È fondamentale capire come si comunica tra medici e familiari nei momenti di massima emergenza. Le parole del dottor Oppido si scontrano con il dolore di una famiglia, e ora ci si chiede: chi ha ragione? I genitori di Domenico o il cardiochirurgo? Mentre i napoletani seguono la questione con crescente apprensione, la verità potrebbe rimanere celata dietro un muro di silenzi e omissioni.

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