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Cronaca

Camorra, Chantal: il mistero della prestanome spagnola nel cuore di Casal di Principe

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Camorra, Chantal: il mistero della prestanome spagnola nel cuore di Casal di Principe

Filippo Capaldo, il nipote prediletto del boss Michele Zagaria, non cerca un esilio dorato a Tenerife, ma un affare clandestino che fa rabbrividire. Al centro di un meccanismo di ingegneria finanziaria illegale, c’è un appartamento di lusso a Dubai, in un complesso chiamato Aykon City 2, Torre C. La scoperta dei ROS di Napoli ha messo in luce un intrigo che attraversa tre continenti e che ha già portato in carcere 19 boss e affiliati.

“Le indagini hanno rivelato una rete complessa,” ha dichiarato un ufficiale delle forze dell’ordine. “Si nascondono dietro finti contratti di vendita, una vera e propria fiaba di denaro sporco.” Un affare che si illude di giustificare il rientro di capitali illeciti attraverso una vendita simulata dell’immobile di Dubai.

Il 26 dicembre 2023, Vincenzo Pellegrino e il cognato Armando Orlando discutono a proposito di questa “pezza a colori” chiamata contratto. “Dobbiamo fare le cose allineate e coperte, che non dobbiamo andare con la capa nella cascetta!” avverte Pellegrino. Il piano, alla fine, è di fingere l’acquisto della casa per giustificare l’invio di 100.000 euro a Capaldo, destinati alla ristrutturazione del suo bar, l'”Enza Oro Café”.

Questa pantomima potrebbe sembrare innocua, ma è la punta dell’iceberg. Usando immobili di lusso come garanzia, il clan riesce a far girare denaro sporco verso attività legittime in Spagna. “La truffa si basa su finti contratti di compravendita, consentendo la bonifica dei soldi verso ristoranti e lounge bar,” rivelano le fonti investigative.

Gli inquirenti hanno scoperto che il boss ha affidato parte della sua agenzia immobiliare spagnola a una donna, Chantal, descritta come “scaltra e pericolosa”. L’1 gennaio 2024, i dialoghi tra Pellegrino e Orlando rivelano dinamiche inquietanti. “Quella sta con lui… sa muoversi ovunque, a Tenerife è conosciuta da tutti,” dice Orlando, parlando di Chantal, la donna che gestisce il 70% degli affari.

Ma chi è davvero Chantal? Originaria di Genova e cresciuta a Tenerife, porta con sé una rete di contatti che potrebbe diventare il tallone d’Achille dell’intero clan. “Io l’ho avvisato: non è buono che mischi il lavoro con altre cose,” avverte Pellegrino, preoccupato per il futuro di Capaldo.

Le autorità sono convinte che la strategia di utilizzare figure femminili come scudo per le operazioni possa rappresentare un rischio. “Capaldo ha blindato i suoi asset intestandoli a donne,” avvertono gli investigatori. Questo espone non solo il clan, ma l’intera comunità a pericoli inimmaginabili.

Cosa accadrà ora che il castello di carta sta per crollare? La tensione è palpabile nei vicoli di Napoli, dove i cittadini si domandano quali saranno le conseguenze di questo intrigo internazionale e come reagirà la città a tale agguerrita offensive mafiosa.

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