Cronaca
Blitz antidroga a Secondigliano: paura e caos tra i vicoli, le dosi dietro la saracinesca
Agenti del commissariato di Secondigliano hanno fatto un colpo clamoroso: un diciottenne aveva trasformato la saracinesca di un edificio in via Paternum nel suo personale magazzino di droga.
“Abbiamo notato movimenti sospetti e non ci è voluto molto per capire cosa stava succedendo”, racconta un ufficiale coinvolto nell’operazione. Già da giorni, la zona era sotto osservazione; il senso di urgenza era palpabile, e gli agenti sapevano che dovevano agire in fretta.
Il sistema escogitato dal giovane spacciatore era tanto ingegnoso quanto audace: la droga non veniva tenuta addosso, ma astutamente nascosta in un cofanetto magnetico ancorato dietro la serranda. Un rifugio perfetto, ma non per i poliziotti, che hanno setacciato l’area e scoperto un vero e proprio “menu” della droga: decine di stecche di hashish e bustine di marijuana già pronte per il mercato.
All’interno del deposito improvvisato, gli agenti hanno rinvenuto anche 440 euro in contante, probabile guadagno dell’attività illecita. Ma il caso non finisce qui. Le indagini sono appena all’inizio e il commissariato continua a scavare nel tessuto di spaccio che avvolge Secondigliano. Chi erano i clienti? Chi forniva la merce?
La situazione è tesa, la gente del quartiere è all’erta e i residenti si chiedono se la polizia riuscirà a fermare un fenomeno che sembra dilagare. Qual è il punto oscuro che connette questo giovane pusher ai meccanismi più ampi del traffico di droga in città? I cittadini sono pronti a discutere.
