Cronaca
Agguato choc ad Agnano: tre arresti dopo la sparatoria in discoteca
Un’agguato all’uscita di una discoteca ha scosso Napoli nella notte tra il 2 e il 3 novembre. La scena di violenza si è consumata ad Agnano, dove un diverbio all’interno del locale è degenerato in un raid armato all’esterno. “È stato un momento di panico”, racconta un testimone, tremante, mentre ricorda i colpi di pistola che hanno spezzato la serenità della notte.
La Polizia di Stato ha immediatamente attivato le indagini, che hanno portato all’emissione di due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre giovani: due maggiorenni e un minorenne. Sono accusati di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco, reati aggravati dalle modalità mafiose. Gli agenti della Sezione Criminalità Organizzata hanno ricostruito la dinamica dell’agguato grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Il ferito, un minorenne, è stato colpito da diverse pallottole al torace e alla gamba e ora combatte per la vita in ospedale. La lite, che ha preceduto l’aggressione, è stata seguita da una fuga concitata. Secondo le ricostruzioni, uno degli indagati ha sparato contro la vittima, mentre gli altri attendevano a bordo di un’auto a noleggio, pronta a scappare. “Tutti i ragazzi del locale sono scappati, nessuno sapeva cosa fare”, racconta un altro giovane, ancora sotto shock.
Questa vicenda ha riacceso il dibattito sulla sicurezza a Napoli, città spesso messa alla prova da episodi di violenza giovanile. È una spirale che sembra non avere fine, un enigma da svelare, che richiede l’attenzione di tutti. Le forze dell’ordine, per ora, continuano a indagare, mentre le domande si fanno pressanti: cosa spinge i giovani a risolvere i conflitti con le armi? E quali misure urgenti servono per restituire la tranquillità a quartieri spaventati?
