Cronaca
Aggressione shock a Napoli: assistente sociale picchiato a via del Riposo durante controllo
Un assistente sociale di Napoli, di circa 60 anni, è stato aggredito con bastoni mentre effettuava un controllo di routine nel campo di via del Riposo. È il terzo episodio con protagonisti i lavoratori del Comune in poche settimane, e la tensione cresce.
La violenza è scoppiata improvvisamente. Secondo una prima ricostruzione, il dipendente stava verificando la frequenza scolastica dei bambini in quella zona, nota per essere un punto critico della città. Quando ha chiesto a una persona non censita di fornire le proprie generalità, è stato circondato. “Gli sono saltati addosso in tanti”, racconta un testimone, ancora scosso. Le parole denunciano il clima di paura che si respira nei quartieri.
L’assistente sociale ha subito contusioni e una distorsione al collo. Soccorso e trasportato al Vecchio Pellegrini, ha ricevuto una prognosi di sette giorni. La sua esperienza è emblematica di una crescente aggressività nel rapporto tra cittadini e istituzioni. Le forze dell’ordine stanno indagando sul caso e sulla recrudescenza della violenza in zone già difficili, segnalando un bisogno urgente di intervento.
Michele Tortora, presidente della Commissione Sicurezza e Legalità del Comune, ha espresso solidarietà al lavoratore: “Non possiamo tollerare atti simili”. Anche i consiglieri della commissione hanno condannato l’accaduto, riflettendo su quanto accaduto nel giro di poche settimane.
La comunità è in subbuglio. La paura si mescola a una rabbia crescente. Cosa sta succedendo a Napoli? Ci si interroga su come proteggere chi lavora nel sociale. È un segnale preoccupante per la sicurezza e per la stabilità dei servizi. Sarà sufficiente un intervento deciso delle istituzioni, o la spirale di violenza continuerà a crescere? La città attende risposte.
