Cronaca
Villaricca, l’emergenza dei ladri di rame: arrestato due volte in due giorni
Napoli brucia ancora, ma non solo di sole e cultura. Villaricca, un comune alle porte della città, è diventato palcoscenico di un episodio che fa discutere: la storia di Martin Yordanov, un bulgaro di 39 anni, tornato nei guai per la seconda volta in pochi giorni. “Chi ruba il rame non sa fare altro”, commenta un testimone del secondo arresto, e il suo dolore è palpabile.
La prima volta che Yordanov ha incrociato le forze dell’ordine è stato il 23 marzo, quando un furto di cavi in una cabina Enel lo ha mandato in ospedale. Una scarica elettrica lo ha fatto crollare a terra, ma non ha fermato il suo spirito criminale. “Aveva i parametri vitali a posto, ma l’arresto era inevitabile”, spiega uno dei carabinieri intervenuti.
Pochi giorni dopo, la sua insistenza lo ha riportato a Villaricca, precisamente in via Napoli. Fortunatamente per lui, ma soprattutto per la sicurezza pubblica, due carabinieri della stazione locale, perfettamente in borghese, hanno notato movimenti sospetti attorno a una cabina destinata alle auto elettriche. Avvicinandosi, si sono accorti che Yordanov era di nuovo in azione, intento a forzare la struttura e frugare nel materiale elettrico.
Il blitz è avvenuto senza preavviso: bloccato sul fatto, Martin non ha avuto scampo. Durante la perquisizione, in manette, aveva con sé non solo rame e ferro, ma anche una serie di attrezzi da scasso che avrebbero potuto segnalare il suo piano ben articolato. “Un rischio davvero”. Il pensiero dei carabinieri è andato subito alla precedente folgorazione; il pericolo di una nuova tragedia era imminente.
Ora, Yordanov attende il giudizio, con un passato da delinquenti che pesa come un macigno. Le indagini non si fermano, si allargano per capire se il bulgaro sia legato a una rete di furti più ampia nel nord di Napoli. E i residenti si chiedono: quanto tempo passerà prima che un altro tentativo simile accada? La tensione nella comunità è palpabile.
