Cronaca di Napoli
Tensione al Monaldi di Napoli: ispezione della Regione svela alarmanti criticità
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Tensione al Monaldi di Napoli: ispezione della Regione svela alarmanti criticità

La morte di Domenico Caliendo, un bambino che aveva ricevuto un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi, ha scosso Napoli e ha avviato un’inchiesta della Regione Campania. “Dobbiamo fare chiarezza su quanto accaduto”, ha dichiarato il presidente Roberto Fico, esprimendo il dolore di una comunità intera.

Oggi, lunedì 23 marzo, una task force di esperti ha iniziato un’ispezione straordinaria nella struttura ospedaliera. Tecnici della Direzione Generale per la Tutela della Salute stanno analizzando le prassi operative del Monaldi, raccogliendo un numero consistente di documenti per capire se le condizioni che hanno causato la morte del piccolo Domenico fossero già “note o conoscibili”.

Dai primi accertamenti emerge un quadro allarmante. “Ci sono criticità più gravi di quanto inizialmente rilevato”, conferma una fonte vicina all’indagine. Protocolli di trasporto e conservazione degli organi non aggiornati, un personale mal formato e una comunicazione tra le autorità sanitaria carente. L’atmosfera all’interno dell’ospedale è descritta come “gravemente deteriorata”.

“Abbiamo registrato significativi ritardi nelle comunicazioni alle autorità”, aggiunge un ispettore. Questo clima di incertezza ha alimentato le paure della popolazione, già colpita da questa tragedia.

Intanto, la Regione ha avviato verifiche anche in altri centri trapiantologici, per evitare che eventi simili possano ripetersi. L’inchiesta al Monaldi proseguirà, ma il senso di urgenza si fa sentire. La famiglia di Domenico attende risposte, e i cittadini chiedono giustizia. Riuscirà la Regione a garantire la sicurezza dei trapianti? E cosa ci dicono gli organi competenti sul futuro della sanità in Campania?