Un agguato mortale ha scosso Napoli questa mattina, a pochi passi dall’istituto comprensivo Vittorino da Feltre. Un uomo di 34 anni, Salvatore De Marco, è stato freddato da numerosi colpi di arma da fuoco in via Sorrento, nel rione Villa di San Giovanni a Teduccio. “Abbiamo sentito degli spari, poi il panico”, racconta un testimone, ancora visibilmente scosso.
La scena si è presentata drammatica: l’uomo, gravemente ferito, è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare, ma le sue condizioni erano critiche. È deceduto poco dopo, nel tentativo disperato di salvarlo. Secondo le prime indiscrezioni, De Marco aveva precedenti con le forze dell’ordine, fatto che alimenta ulteriormente i sospetti su un possibile movente legato a qualche attività illecita.
La zona è invasa da un’atmosfera di inquietudine. I residenti, rientrando nelle loro case, si scambiano sguardi preoccupati e domande senza risposte. “Siamo stanchi di vivere così”, mormora una donna del quartiere, “decine di giovani che perdono la vita in questo modo”.
Le indagini sono già avviate, ma non è facile. La Polizia di Stato, con gli agenti del commissariato di Ponticelli e della Squadra Mobile, sta cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Sono stati raccolti alcuni rilievi e testimoni sono stati interrogati, ma i dettagli rimangono scarsi. Il timore è che si stia riaccendendo una guerra tra bande, un film triste che molti napoletani speravano di aver lasciato nel passato.
In questo clima di tensione, l’attenzione pubblica è alta. La gente chiede risposte, ma soprattutto azioni concrete per garantire la sicurezza. Quali saranno le prossime mosse delle forze dell’ordine? Riusciranno a fermare la spirale di violenza che sembra non dare tregua a Napoli? Le domande sono molte e le risposte, al momento, poche.