La calma apparente del Duomo di Nola è stata rotta da un gesto che ha lasciato tutti sbigottiti. Questa mattina, una donna è entrata nella cattedrale e, con una rapidità inquietante, si è diretta verso l’altare. Con un movimento repentino, ha fatto cadere a terra la statua di San Paolino, patrono della città. La scena si è trasformata in un incubo per chiunque fosse presente.
“Un momento da pelle d’oca, la gente non riusciva a crederci,” racconta un testimone, ancora scosso. La statua, un capolavoro ligneo del Cinquecento, è precipitata, ma fortunatamente l’impatto è stato attutito. A salvarla, una mensola sottostante che ha evitato danni più gravi.
Subito dopo l’accaduto, la donna si è allontanata rapidamente. Ma il custode, colto dall’istinto, ha allertato i carabinieri. Gli investigatori sono giunti sul posto in pochi minuti, fermando e identificando la responsabile. “Non ha fornito motivazioni chiare,” ha spiegato un ufficiale. “Stiamo cercando di capire le sue intenzioni e la sua lucidità al momento del gesto.”
La priorità ora è preservare il bene danneggiato. Tonia Solpietro, direttrice dell’ufficio beni culturali della curia, ha già preso in consegna la statua. “La metteremo in sicurezza,” afferma. I danni, seppur contenuti, richiederanno l’intervento di esperti. La scultura, simbolo della devozione e dell’arte locale, sarà restaurata da una ditta specializzata, sotto la vigile supervisione della Soprintendenza.
Cosa può spingere una persona a compiere un gesto simile? Sono domande che restano sospese nell’aria di Nola, sollevando preoccupazioni e interrogativi sulla salute mentale e sulla sicurezza del patrimonio culturale. In una città così carica di storia e tradizione, la paura di un altro incidente incombe. I cittadini si chiedono: “Cosa sta succedendo alla nostra comunità?”