Shock a Napoli: il Cristo Velato di Cappella Sansevero ora è a portata di mano per tutti

Shock a Napoli: il Cristo Velato di Cappella Sansevero ora è a portata di mano per tutti

Un grido di inclusione risuona nel cuore di Napoli. Martedì 17 marzo, il Museo Cappella Sansevero apre le sue porte a una visita unica, dedicata a chi non può vedere: “La meraviglia a portata di mano”. Questa iniziativa non è solo un evento, ma un gesto potente, un’opportunità per esplorare l’arte attraverso il tatto.

Ad essere toccate saranno alcune delle opere più celebri, a partire dal leggendario Cristo velato, un simbolo della bellezza e della genialità artistica di questo luogo, da tempo inaccessibile a molti. “È un’occasione storica per far sentire tutti parte di questa meraviglia”, spiega Maria Alessandra Masucci, presidente del museo. Non si tratta solo di ammirare, ma di vivere l’esperienza in modo profondo e personale.

La giornata segna un ritorno atteso dopo oltre dieci anni di assenza. “Oggi entriamo in un percorso che esiste grazie alla determinazione di molti”, afferma Giuseppe Ambrosino, presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli. L’obiettivo? Rendere l’arte accessibile a tutti, abbattendo le barriere che tante persone affrontano quotidianamente.

Il museo ha pianificato un’introduzione storica guidata, prima di dare il via all’esplorazione tattile. Le opere, normalmente protette da recinzioni, saranno a portata di mano. I visitatori indosseranno guanti di lattice per toccare la scultura di Sanmartino. Persino il celebre velo, che ha reso il Cristo velato famoso nel mondo, potrà essere percepito. Un’esperienza sensoriale che promette di restituire emozioni inedite.

In sacrestia, al termine del tour, ciascun partecipante riceverà una guida in braille, frutto di una collaborazione tra il museo e l’Unione. Un gesto simbolico che continuerà a servire chiunque visiti la cappella in futuro. “Vogliamo far sentire tutti benvenuti”, aggiunge Roberta Meomartini, guida esperta nell’organizzazione di questi percorsi.

L’iniziativa è solo una parte di un programma più ampio di inclusività avviato dal museo negli ultimi anni. Audioguide per ipovedenti e percorsi video in lingua dei segni dimostrano un impegno concreto verso l’accessibilità. Il mondo dell’arte a Napoli si sta lentamente aprendo, ma c’è parecchio da fare.

La visita sarà gratuita dalle 9 alle 19, ma è obbligatoria la prenotazione. Ogni persona non vedente o ipovedente potrà essere accompagnata da un assistente o portare il proprio cane guida. Nonostante l’atteggiamento positivo, resta un interrogativo: come possono altre istituzioni seguire questo esempio e rendere l’arte accessibile e fruibile a tutti? Una sfida aperta che invita tutti a riflettere e a intervenire nel dibattito.

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