Shock a Napoli: allerta per furti di antitumorali al Policlinico, dieci arresti in un colpo

Shock a Napoli: allerta per furti di antitumorali al Policlinico, dieci arresti in un colpo

Un mercato nero milionario, cinico e spietato, sfruttato a danno dei malati di cancro. È quello smantellato all’alba di oggi dai Carabinieri della Compagnia di Napoli Vomero. Dieci persone sono state arrestate, smantellando una rete specializzata nel furto e nella ricettazione di farmaci antitumorali salvavita.

L’operazione ha coinvolto Napoli, Melito e si è spinta fino a Catania, cristallizzando il frutto di un’indagine complessa coordinata dalla VII Sezione “Sicurezza Urbana” della Procura partenopea. “Abbiamo colpito un sistema che sfruttava le vulnerabilità di chi già soffre di malattia”, ha dichiarato un ufficiale dell’Arma, con occhi che tradivano l’indignazione per la brutalità dell’azione criminale.

Il G.I.P. del Tribunale di Napoli ha accolto l’accusa in pieno. Per due presunti capi dell’organizzazione e un complice chiave, la custodia in carcere è stata immediata. Altri tre indagati, definiti “operativi delle paranze”, sono finiti agli arresti domiciliari, mentre per i restanti quattro, accusati principalmente di ricettazione, è scattato l’obbligo di firma.

Un modus operandi da professionisti, quello della banda. Le indagini, supportate da un meticoloso lavoro di analisi di videosorveglianza e intercettazioni, hanno svelato come il gruppo non lasciasse nulla al caso. Le farmacie ospedaliere pubbliche, uniche autorizzate a stoccare questi preziosi medicinali, venivano selezionate dopo accurati sopralluoghi. Auto a noleggio e telefoni dedicati per evitare ogni tracciamento, una logística da colpo milionario. Ma il colpo di genio? Una guardia giurata, dipendente di una società di vigilanza, che ha passato informazioni cruciali alla banda. “Senza di lui, non avremmo potuto colpire con tanta efficienza”, ha rivelato un investigatore coinvolto.

Il bottino è stato devastante: nel solo Policlinico “Federico II”, sono stati sottratti farmaci per un valore stimato di circa 3,5 milioni di euro. E non finisce qui; un colpo precedente aveva portato via un ulteriore milione di euro. Ma il problema maggiore non è solo il danno economico. I farmaci venivano trasportati senza rispettare la “catena del freddo”, alimentando un mercato nero di medicinali alterati. “I malati potrebbero ricevere sostanze potenzialmente letali”, ha messo in guardia un oncologo, evidenziando il rischio per chi, in preda alla disperazione, acquista i farmaci su canali non ufficiali.

La Procura ha aperto ulteriori indagini per identificare i soggetti coinvolti nella gestione dei farmaci avariati. Da “giustizia” a “giocattolo per i criminali”, si è sfiorato un dramma che tocca la salute pubblica, mettendo a repentaglio le vite di chi combatte con il cancro. E mentre i cittadini di Napoli si chiedono chi sarà il prossimo a finire in manette, la vera domanda è: quanto ci vorrà per fermare una piaga così profonda?

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