Secondigliano, terrore in strada: rapina shock a un automobilista da 30mila euro

Secondigliano, terrore in strada: rapina shock a un automobilista da 30mila euro

Serata da incubo a Secondigliano. Un commando di almeno sei uomini armati ha messo a segno una rapina in perfetto stile sudamericano. Con pistole e mitragliette in pugno, i banditi, tutti a bordo di scooter, hanno bloccato un’auto nei pressi del quadrivio, obbligando il conducente a consegnare un orologio di pregio e alcuni gioielli. Il bottino, stimato oltre 30mila euro, ha fatto tremare anche i passanti che hanno assistito alla scena, paralizzati dalla paura. “È stata una scena da film. Non ci si sente più sicuri nemmeno per strada”, racconta un testimone.

La violenza di questa azione ricorda da vicino il blitz avvenuto due settimane fa ai danni del negozio Mirko Sport, sempre su corso Secondigliano. Anche in quel caso, i rapinatori si erano avvalsi di scooter e armi, mostrando una determinazione inquietante. La sensazione è che le strade del quartiere siano sempre più sotto scacco.

Non solo rapine. Negli ultimi giorni, Secondigliano e i suoi dintorni hanno visto un’escalation di episodi di violenza: dall’autista derubato in via Regina Margherita, fino alla tentata rapina presso la pizzeria La Nuova Italia dei Fratelli Barretta. Situazioni che fanno sorgere allarmi incessanti tra i cittadini.

La polizia del commissariato di Secondigliano, gravata da carenze di personale e mezzi, prosegue le indagini. “Stiamo lavorando senza sosta per far luce sulla situazione”, affermano le forze dell’ordine. Gli investigatori sono attivamente impegnati a identificare i membri del commando grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza, ma il tempo stringe.

Le associazioni civiche e i comitati di zona chiedono a gran voce un rafforzamento dei controlli sul territorio. Le strade di Secondigliano si trovano a un bivio, tra paura e speranza. E mentre si susseguono richieste di maggiore sicurezza, resta un interrogativo: quanto ancora si dovrà attendere per vedere un cambiamento? La comunità è pronta a reagire, ma servirà un ascolto concreto da parte delle istituzioni.

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