San Giorgio a Cremano in allerta: scoperto opificio abusivo con lavoratori in nero

San Giorgio a Cremano in allerta: scoperto opificio abusivo con lavoratori in nero

Un’operazione audace della Polizia Metropolitana di Napoli ha portato al sequestro di un opificio di 700 metri quadrati a San Giorgio a Cremano. Situato in via Cupa Mannini, il stabilimento era nel mirino delle forze dell’ordine per attività produttive completamente abusive e irregolari. “Abbiamo trovato condizioni di lavoro inaccettabili e senza alcun rispetto per l’ambiente” ha dichiarato un agente coinvolto nel blitz.

Ma cosa avveniva davvero all’interno di quelle mura? Le indagini hanno rivelato un segreto sconcertante: il titolare operava senza alcuna autorizzazione. Lo stabilimento, in particolare, risultava privo del permesso per lo scarico dei reflui industriali. Durante la lavorazione venivano impiegati acidi sgrassanti e vernici, che venivano smaltiti direttamente nelle fogne pubbliche. Nessun sistema di trattamento era presente, un dettaglio che ha fatto infuriare non solo le autorità, ma anche i cittadini dei quartieri vicini.

Le irregolarità non si fermano qui. Gli agenti hanno rinvenuto anche l’assenza delle autorizzazioni per le emissioni atmosferiche e una totale mancanza di documentazione sulla tracciabilità dei rifiuti prodotti. E come se non bastasse, all’interno del sito lavoravano cinque dipendenti privi di contratto. “Erano tutti in nero, e nessuno di loro aveva il minimo diritto” ha commentato un testimone che ha preferito mantenere l’anonimato.

Con il sequestro dell’opificio e la denuncia del proprietario all’autorità giudiziaria, l’operazione si inserisce in un quadro più ampio di lotta contro l’abusivismo e l’irregolarità ambientale. Ma la domanda resta: quanti altri siti simili ci sono nella provincia di Napoli? E che impatto hanno sull’ambiente e sulla salute dei cittadini? Questi interrogativi continuano a rimanere in sospeso, mentre la città attende risposte concrete.

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