Rifiuti tossici a Giugliano: caos in strada e arresti per due ecologici

Rifiuti tossici a Giugliano: caos in strada e arresti per due ecologici

Giugliano, un comune già abituato a combattere con il problema dei rifiuti, si trova oggi al centro di un nuovo scandalo di smaltimento illecito. I Carabinieri del Nucleo Forestale di Pozzuoli hanno arrestato due uomini, dipendenti di una società di raccolta, accusati di un’attività criminale in piena regola. “Una situazione inaccettabile”, commenta un residente esasperato, mentre aspetta il bus in una delle strade principali.

Per mesi, i due avrebbero effettuato raccolte presso cantieri edili e aree industriali, riportando indietro solo una frazione dei rifiuti. Sul resto, composto da solventi e vernici, c’è un silenzio assordante. Le indagini hanno ricostruito otto episodi di abbandono avvenuti tra dicembre e gennaio, tutte nelle stesse aree isolate del territorio giuglianese, già martoriate dalla presenza di rifiuti tossici.

La chiave di volta è stata l’analisi di telecamere e sistemi di geolocalizzazione. “Abbiamo seguito i loro movimenti per settimane”, spiega un ufficiale delle forze dell’ordine. Il metodo era rodatissimo: si raccoglievano cumuli di rifiuti, molti dei quali pericolosi, per poi scaricarli in luoghi remoti, indisturbati.

E nonostante gli sforzi, l’ombra dell’illegalità continua a gravare su Giugliano. Le strade sporche e le discariche abusive parlano chiaro. I cittadini ora chiedono un’immediata azione. E mentre le autorità si attivano, molti si chiedono: quante altre attività illegali rimangono nascoste sotto la superficie di questo caos?

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