Un nuovo evento sismico ha scosso l’area flegrea, svegliando migliaia di abitanti nel cuore della notte. Alle 5.04 di oggi, giovedì 5 marzo 2026, un tremore di magnitudo 2.4 ha fatto vibrare le pareti delle case da Monterusciello a Lucrino, passando per Arco Felice e Monte di Procida. In molti hanno avvertito un boato, lasciando i residenti con il fiato sospeso.
“È stato un vero shock. Ho sentito tutto tremare, come se qualcuno avesse sbattuto la porta di casa”, racconta Maria, un’anziana del quartiere di Monterusciello. La sua testimonianza riflette il clima di tensione che ha regnato per un attimo tra le strade di Pozzuoli.
In un comunicato, il sindaco ha chiesto alla cittadinanza di mantenere la calma, rassicurando che non si registrano danni a persone o cose. “Abbiamo attivato tutte le procedure e lavoriamo fianco a fianco con l’Osservatorio Vesuviano e la Protezione Civile”, ha dichiarato, invitando a non farsi prendere dal panico.
Ma la paura rimane viva, con molti cittadini che non possono fare a meno di chiedersi: sarà solo un evento isolato o ci sono segnali di qualcosa di più grande? La città, già segnata dai suoi complessi movimenti sismici, non può permettersi di abbassare la guardia.
Intanto, per segnalazioni o emergenze, i numeri della Polizia Municipale e della Protezione Civile sono attivi. Ma le domande che ronzano nelle teste dei napoletani sono tante: quali sono le implicazioni per la sicurezza della zona? E come reagirà la comunità di fronte a questo nuovo allerta? Il presente è denso di incognite e la strada da percorrere è incerta.