NAPOLI – “È una serata da non perdere!” Tuona la voce di un insegnante all’esterno dell’Istituto Salesiano “Sacro Cuore” nel Vomero. Venerdì 27 marzo, il plesso di via Scarlatti diventerà un palcoscenico imponente per la XII edizione della “Notte del Classico”. Un evento che sfida il tempo, riportando in vita i grandi nomi della cultura occidentale.
Per chi non lo sapesse, questa manifestazione è l’ideale del professor Rocco Schembra, con il sostegno del Ministero dell’Istruzione e dell’Associazione Italiana di Cultura Classica. Un chiaro obiettivo: promuovere la cultura greca e latina, essenziale per la nostra identità. E così, si preparano da giorni le attività: rappresentazioni teatrali, concerti, perfino trattamenti cosmetici ispirati all’antichità.
“Vogliamo che i giovani sentano viva la cultura”, spiega un docente. Questa edizione avrà come tema centrale l’Humanitas, un concetto cardine della cultura classica. Conoscenza, etica e consapevolezza civile si fonderanno in una serata dove il pensiero critico dei giovani studenti brillerà come non mai.
A partire dalle 18.30, il pubblico potrà attraversare il corridoio dell’istituto, trasformato in un viaggio nella storia. Tra allestimenti che richiameranno l’antro della Sibilla Cumana e l’emozione palpabile dei ragazzi, l’atmosfera sarà carica di tensione e creatività.
“Un momento simbolico apre la serata: i futuri iscritti della classe 2026/2027 riceveranno un messaggio dai maturandi”, anticipa un’organizzatrice. Un gesto che segna non solo il passaggio di un testimone, ma l’impegno di un’intera comunità educativa.
Ma mentre si attende l’inizio, non si può fare a meno di chiedersi: quanto è necessario oggi riportare alla luce questi valori? E il legame tra le nuove generazioni e la cultura classica si farà mai più forte? Di certo, la Notte del Classico a Napoli non è solo un evento: è un appello alla riflessione, un invito a vivere la cultura come un’esperienza collettiva.