La routine dei controlli alla Stazione Centrale di Napoli è stata scossa da un’importante operazione antidroga. I “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego, mentre pattugliavano con occhi attenti, hanno notato un cittadino nigeriano comportarsi in modo sospetto. “Quando abbiamo visto l’uomo accelerare e cercare di mescolarsi tra la folla, ci siamo allertati immediatamente”, racconta un militare del gruppo.
Il sospettato ha tentato di dileguarsi, ma la sua fuga non è durata a lungo. I finanzieri lo hanno intercettato e lo hanno sottoposto a un controllo approfondito. Le sue ansie si sono rivelate giustificate: tra i suoi bagagli è emerso un carico sorprendente, oltre cento ovuli sigillati contenenti droga.
Le analisi rapide hanno fatto luce su quello che temevano. Cocaina ed eroina, per un peso complessivo di circa un chilo, erano state abilmente occultate. “Tipico di chi utilizza il metodo dell’ovulatori”, spiegano le forze dell’ordine. Il corriere, per evitare i controlli, aveva ingerito la droga, sperando di espellerla lungo il tragitto.
Ma la vicenda non si è fermata qui. Per escludere una potenziale overdose, i finanzieri hanno scortato l’uomo all’Ospedale del Mare. Le immagini radiografiche hanno confermato l’illogicità del suo piano: altri venti ovuli si trovavano ancora nel suo intestino. Dopo ore di attesa e monitoraggio, gli ultimi pacchetti sono stati finalmente espulsi.
Il bilancio finale è di 123 ovuli sequestrati, per un totale di 1.393 grammi di sostanze stupefacenti. L’uomo, ora in arresto per traffico di droga, è stato tradotto nel carcere di Poggioreale. Ma quanto è comune che storie simili emergano dai meandri della Stazione Centrale? E quali altre verità rimangono silenziosamente nascoste tra i viaggiatori quotidiani?