Il dramma si tinge di sangue a Cerreto d’Esi, dove l’eco di un omicidio continua a fomentare indignazione e sgomento. Franco Panariello, 57 anni, è stato condannato all’ergastolo, un verdetto pronunziato dalla Corte d’Assise d’Appello di Ancona, che ha confermato la sentenza di primo grado per l’omicidio della moglie, Concetta Marruocco.
“Una situazione che non si doveva verificare”, dichiarano fonti delle forze dell’ordine, sottolineando il fallimento dei meccanismi di protezione previsti dalla legge. La tragicità della vicenda si concentra attorno alla notte del 24 ottobre 2023, quando Panariello ha varcato la soglia di casa usando delle chiavi che avrebbe dovuto restituire dopo il divieto di avvicinamento. In un attimo, un dramma familiare si trasforma in un omicidio efferato, con Concetta colpita a morte in camera da letto.
Quello stesso giorno, Panariello era già soggetto a un braccialetto elettronico per maltrattamenti, ma quel dispositivo non segnalò il suo ingresso nell’abitazione della vittima. Come è possibile? Lo sconcerto aleggia tra i presenti. “Se fossimo stati più attenti, forse oggi Concetta sarebbe ancora viva”, mormora un vicino, sconvolto dalla notizia.
L’avvocato Matteo Bettin, in difesa dell’imputato, ha tentato di gettare ombre sulla responsabilità di Panariello, parlando di presunta incapacità di intendere e di volere. Ma la richiesta di una perizia psichiatrica è stata respinta dalla Corte, che ha ritenuto il crimine volontario e premeditato. In aula, i familiari di Concetta, assistiti da un team legale, hanno mostrato il loro dolore, visibile e palpabile, come una ferita che sembra non rimarginarsi mai.
Le motivazioni della sentenza arriveranno entro novanta giorni, mentre Panariello rimane nel Carcere di Montacuto, riflettendo sul suo destino. La possibilità di un ricorso in Cassazione è un’ombra che pende in sospeso, lasciando interrogativi su un sistema che non sembra proteggere come dovrebbe. Chi paga il prezzo della violenza domestica? Napoli e i suoi dintorni rimangono a vigilare, la domanda è: sarà mai abbastanza?